Visto il calo degli azzurri in gara, ho avuto il tempo di seguire i quarti di finale del torneo olimpico di pallacanestro. Oggi al Greenwich Arena i pronostici sono stati rispettai e le semifinale di venerdì saranno Russia-Spagna ed Argentina-Stati Uniti.
Russia 83 - Lituania 74
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| La Russia festeggia il passaggio del turno. Foto: Tuttosport |
La Russia ha avuto la meglio contro una Lituania disordinata, che ha perso molti palloni e sbagliato facili conclusioni. La nazionale di David Blatt è sempre stata in vantaggio ed a metà del terzo quarto ha raggiunto il massimo vantaggio con un +14 (46-32). Con il +14 il match sembrava già chiuso, visto che i lituani non riuscivano proprio a costruire gioco e stavano avendo percentuali da tiro attorno al 30%, fino a quando non è salito in cattedra Kaukenas (19 punti, 3 assist e 2 rimbalzi). La guardia di Siena, fino a quel momento poco incisivo, grazie ai suoi assist ed ad una serie di triple è riuscito a portare ad otto minuti dalla fine la sua nazionale sul -1, ma due tiri da tre di Monya (10 punti per l'ala russa) hanno spento il gioco dei lituani e con il quinto fallo di Kaukenas da quel momento non c'è stata più storia e si è concluso il match. Nella Russia Kirilenko è stato il migliore in campo grazie a: 19 punti, 12 rimbalzi, 3 assist, 3 stoppate e 3 palle rubate. Se il giocatore del CSKA continuerà su questi livelli anche in semifinale, sarà molto dura per gli spagnoli arginarlo.
Spagna 66 - Francia 59
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Gli arbitri separano i giocatori dopo il brutto fallo di
Batum su Navarro. Foto Reuters. |
La Spagna non pensa alle polemiche di questi giorni, dell'eventuale biscotto dopo il match perso contro il Brasile per evitare di incontrare il Dream Team in semifinale, ed elimina nella rivincita della finale degli europei del 2011 la Francia di Tony Parker. Nel primo quarto la squadra di Sergio Scariolo è un po' nel pallone e soffre molto la zona francese. La palese difficoltà degli iberici si manifesta in tre contropiede dove i ragazzi di Scariolo invece di tirare facilmente hanno cercato difficili conclusioni da 3. Nel primo quarto i francesi sono trascinati da Diaw e Parker, che realizzano 8 punti ognuno e portano la loro nazionale a chiudere in avanti il quarto di 5 lunghezze. Nel secondo quarto la Spagna riesce a prendere le misure sulla Francia e costruisce conclusioni migliori, ma Diaw continua a fare male sia in attacco con i suoi assist (saranno 5 alla fine), che in difesa prendendo molti rimbalzi (in totale 8) e con una meravigliosa stoppata su Navarro. Parker però non è lo stesso del primo quarto, ma ci pensa Pietrus a non fare sentire la sua assenza, realizzando 8 punti (concluderà il match con 10 punti). Dal secondo tempo però gli Nba francesi si spengono e non riescono più ad esprimere ciò che avevano fatto nei primi due quarti. Al ventiduesimo minuto la Spagna riesce a tornare in vantaggio (38-37), ma una tripla di Diaw a 5 minuti dalla fine del quarto fa tornare i transalpini avanti (50-49). Un quarto equilibrato, con la Francia che chiude avanti 53-51, ma si sa le partite si vincono in difesa e nell'ultimo quarto la difesa spagnola è insuperabile. La Francia realizza solo 6 punti, non riuscendo ad entrare nel pitturato spagnolo ed è quasi sempre costretta a trovare difficili conclusioni da 3 al filo di sirena dei 24, solo che la Spagna non ne approfitta e sbaglia molte conclusioni. A 5 minuti e mezzo dalla fine un contropiede avviato da Ibaka e concluso da una schiacciata di Lull riporta avanti la squadra di Scariolo sul 58 a 57. La Francia proprio non reagisce ed a un minuto dalla fine due liberi di Rudy ed una bella azione finalizzata da Marc Gasol portano gli iberici al +5. Il match finisce in rissa dopo un bruttissimo fallo antisportivo di Batum su Navarro. La Spagna è stata guidata benissimo da Navarro (12 punti, 6 rimbalzi e 2 assist) e Paul Gasol (10 punti, 11 rimbalzi e 3 assist).
Argentina 82 - Brasile 77
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| Nocioni abbracciato da Gutirrez. Foto: Raisport. |
Saranno gli argentini ad affrontare il Dream Team in semifinale, grazie alla vittoria 82 a 77 contro il Brasile nel sentito derby sudamericano. I primi due quarti sono stati giocati punto a punto con altissime percentuali da tiro per entrambe le squadre. I brasiliani vengono guidati dai 17 punti Huertas che tira con percentuali altissime: 80% da 2 e 50 % da 3 (concluderà la sua gara con 22 punti). Gli argentini rispondo con una solida prestazione di squadra e da 2 realizzano il 74% e per 15' tirano con il 78% da 3. Il problema dei brasiliani sono i liberi e realizzano solo un 3 su 9. Nell'ultimo minuto e mezzo la squadra di Ruben Magnano cala le sue percentuali di tiro e questo permette all'albiceleste di chiudere il primo tempo 46-40. Nel terzo quarto Huertas viene ben fermato dalla squadra argentina e i suoi compagni di squadra non riescono a segnare, Nenè sotto canestro è assente e Barbosa offre una prestazione nettamente insufficiente. La squadra argentina gira e Gutierrez porta i suoi sul +15. Nell'ultimo quarto l'Argentina cala le sue ottime percentuali, i verdeoro quindi ne approfittano e a sei minuti dalla fine Garcia porta i suoi al -2. Nocioni segna 2 punti e, dopo una palla persa dall'albiceleste, Ginobili ottiene un fondamentale sfondamento sul contropiede di Garcia. Se il giocatore degli Spurs è fantastico in difesa (alla fine otterrà 8 rimbalzi difensivi), lo è meno in attacco e sbaglia due facili triple che avrebbero potuto mettere la parola fine al match. Il Brasile quindi torna sotto grazie anche ad un Barbosa che si accende nell'ultimo quarto e con una sua tripla ad un minuto e mezzo dalla fine, porta la gara sul 74-71. Ad un minuto dalla fine Huertas fallisce la palla del possibile pari, Ginobili subisce fallo e dà ossigeno agli argentini realizzando i liberi del +5. Huertas sbaglia ancora e su rimbalzo Scola subisce fallo e fa 2 su 2 nei liberi, chiudendo definitivamente la gara.
Stati Uniti 119 - Australia 86
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Lebron trascinatore nel match contro l'Australia.
Foto: Mark J. Rebilas-US PRESSWIRE
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Una partita che sembrava facile, ma che invece ha portato a dei grattacapi per gli Stati Uniti ad inizio secondo tempo, risolti poi da Kobe Bryant. I primi 5 minuti della partita sono stati giocati alla pari, ma l'Australia per contenere le stelle Nba ha commesso molti falli, raggiungendo già al quinto minuto il bonus. Sul 19-16 un parziale di 7 a 0 mette le cose in chiaro ed i canguri sono sotto di 10 punti. Ad inizio secondo quarto gli australiani cercano di ritornare in partita, ma i rimbalzi e gli assist di Lebron ed i canestri di Deron Williams (alla fine saranno 18 punti per il giocatore dei Brooklyn Nets) incrementano il vantaggio ed il primo tempo si chiude sul 56-42. Ad inizio del terzo quarto gli americani rimangono con la testa negli spogliatoi ed Ingles (19 punti, 6 assist ed 8 rimbalzi) porta l'Australia al meno tre grazie ad un parziale di 11 a 0 (56 a 53). A questo punto Bryant (20 punti e 3 assist) inizia a carburare e con due assist e due triple consecutive, riporta gli USA sul +14 chiudendo ogni speranza di vittoria australiana. Il match si chiude con un 119 ad 86 per il Dream team ed il trascinatore di serata è stato Lebron James, che ha chiuso la gara con una tripla doppia: 14 punti, 12 rimbalzi e 14 assist. Ora agli Stati Uniti toccano gli argentini, ma con un James su questi livelli vedo poche possibilità per Ginobili & Co.
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