Visualizzazione post con etichetta Basket. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Basket. Mostra tutti i post

sabato 13 aprile 2013

QUANTI INFORTUNI IN QUESTA NBA

Mancano tre minuti alla fine della gara tra i Lakers ed i Warriors e Kobe Bryant sta trascinando la sua squadra ad una importantissima vittoria per il raggiungimento dei playoff. L'asso del basket NBA sta per
Kobe Bryant si tocca la gamba dolorante.
Foto Ap.
penetrare nel pitturato dei Golden States, un movimento che ha fatto migliaia di volte nella sua carriera ma questa volta c'è qualcosa che no va. Kobe cade: che sia stato un contatto con Barnes? che sia scivolato? la caviglia si è girata? Nessuna di queste ipotesi. Si tratta purtroppo del tendine d'Achille, che ha fatto crack. Forse un infortunio annunciato, visto che Mike D'Antoni aveva chiesto gli straordinari a Bryant per raggiungere questi maledetti playoff. Il capitano dei Los Angeles Lakers stava giocando nelle ultime gare con un minutaggio medio di 45 minuti, nonostante avesse altri acciacchi fisici sulle spalle. Un infortunio che potrebbe significare la fine della carriera di Kobe, visto che il recupero dalla rottura del tendine d'Achille è di 12 mesi ed il contratto con i Lakers scade proprio tra un anno. Si spera non sia così, che possa rinnovare per un altro anno e magari concludere la carriera con un titolo NBA.
Big Mamba però non è l'unico caso di gravi infortuni nella lega professionistica americana, visto che negli ultimi tempi ce ne sono stati fin troppi: Danilo Gallinari, Derrick Rose, Kevin Love, Ricky Rubio, Blake Griffin, Amar'e Stoudemire sono alcuni casi di giocatori che hanno subito gravi infortuni in questo ultimo periodo. Per quale motivo sta accadendo tutto questo? Non di certo per le troppe gare. È vero che si gioca tanto, però anche in passato lo si faceva e non vi erano così tanti gravi infortuni. Molto probabilmente il motivo è dato dal fatto che oggi i giocatori subiscono troppi carichi in palestra, giocano anche se hanno subito piccole lesioni e se continuano a giocare, con il tempo, poiché gli si chiedono gli straordinari dei minuti in campo, la lesione da lieve diventa qualcosa di molto grave.
Le dirigenze e gli allenatori oggi devono fare un esame di coscienza sulla gestione dei giocatori. Meglio rinunciare ad un campione per qualche partita o farne poi a meno per un anno intero?

mercoledì 5 settembre 2012

CHE RIMONTA DELL'ITALBASKET IN TURCHIA

Il Gallo è stato il migliore in campo contro la Turchia.
Foto FIP
Impresa dell'Italia di Pianigiani in Turchia, che ha vinto 83 a 82 con una pazzesca rimonta nel finale. L'Italia dopo la vittoria di domenica contro la Repubblica Ceca era sicuramente qualificata alla fase finale degli Europei del 2013 e con la vittoria di questa sera è sicuramente prima. Questo è un bene, perché nei sorteggi della fase finale dovremmo avere un girone un po' più "facile". Oggi c'è stata una brutta Italia ed una bella Italia e quella bella ha avuto la meglio sulla brutta.
La squadra di Pianigiani ha giocato in modo pessimo i primi due quarti e soprattutto ha sofferto in difesa e a rimbalzo. È sembrato di vedere l'Italia di quatto anni fa e i turchi hanno avuto tiri facili e soprattutto sotto canestro l'Italia non dava difficoltà ad Erden. In più Aslam è stato pazzesco nei tiri da tre e segnava da qualsiasi posizione. La squadra di Pianigiani è stata sotto persino di 18 punti (42-24) e solo Gallinari è stato il migliore in campo nei primi due quarti. Le percentuali da tiro sono state chiare 58% dal tiro per i turchi e solo il 31% per l'Italia. Forse questa prestazione era dovuta dall'assenza di Cusin, ma con il tempo gli azzurri sono riusciti a prendere le giuste misure per gli ultimi due quarti di gara. Datome invece ha giocato male e in attacco è stato poco ispirato ed anche questo si è fatto sentire nei primi due quarti.
Al via la ripresa le nostre percentuali salgono, la nostra difesa gioca meglio e la Turchia ha difficoltà a trovare buoni tiri. Con un parziale di 9 a 0 al 28' minuto, l'Italia torna avanti con il punteggio di 54 a 53. Da quel momento gli azzurri si spengono nuovamente e ricominciano a giocare male, come nei primi due quarti, e nel finale Cinciarini ne ha combinate grosse: un passaggio sbagliato che ha dato un facile contropiede alla Turchia e poi uno stupido fallo di frustrazione durante la nostra rimessa per la nuova azione di attacco. Comunque un quarto che l'Italia chiude con un 25-18 a suo favore e sei punti da recuperare agli avversari. Nell'avvio dell'ultimo quarto soffriamo ancora ed a sei minuti dalla fine siamo sotto di 11 punti. Da quel momento gli azzurri mostrano tutto il loro orgoglio ed iniziano a mettere pesantissime triple con Gallinari, Cinciarini e Datome, riportando l'Italia ancora in gara. L'Italia nei primi due quarti aveva tirato con un 2 su 8 da tre e nella ripresa ha messo un 8 su 11. La Turchia non gioca più bene e va avanti solo grazie alla spinta del suo fantastico pubblico. Ad 1 minuto e 40 dalla fine Cinciarini dà il meno uno, ma Arslan rimette le distanze con un'altra sua tripla pazzesca. Dopo un canestro per parte, Daniel Hackett segna un'altra tripla dando nuovamente il meno uno. La Turchia attacca e Gonlum subisce uno stoppatone de Gallinari, che è la ciliegina della torta alla sua fantastica prestazione (19 punti e 6 rimbalzi). Nell'attacco la Turchia marca molto Gallinari e lascia spazio ai tiratori che fino a quel momento aveano segnato poco, dunque Datome si prende la responsabilità e con un tiro difficile mette i due importantissimi punti del sorpasso a 3 secondi dalla fine. La Turchia sbaglia il tiro finale e l'Italia può fare festa. Una vittoria che mostra che gli azzurri se la possono giocare oggi con tutti e che soprattutto dà quasi l'eliminazione della Turchia dalla fase finale degli europei. La loro qualificazione come migliore terza è ora quasi impossibile e la squadra di Tanjevic dovrà cercare di battere di 19 punti la Repubblica Ceca, per riuscire ad arrivare seconda nel girone. Quindi grande colpo dell'Italia, che forse elimina una squadra che poteva puntare alla vittoria degli Europei 2013.

La Repubblica Ceca consolida il secondo posto, dopo la sua vittoria contro il Portogallo per 90-71.
La classifica: Italia 14, Repubblica Ceca 12, Turchia 9, Bielorussia 7, Portogallo 6.

venerdì 31 agosto 2012

UN'ITALIA A DUE FACCE VIENE SALVATA DA GALLINARI

Gallinari è stato fondamentale questa sera.
Foto FIBA
Questa sera l'Italia ha giocato in Portogallo ed ha vinto per 82 a 70, qualificandosi alla fase finale degli Europei del 2013 (nel caso come migliore terza, se le cose dovessero andare male). Nei primi due quarti la difesa italiana ha giocato bene e sembrava che ci sarebbe stata un'altra vittoria con largo vantaggio come quella della gara di andata, visto che gli azzurri vincevano per 38 a 19. Nel secondo quarto la nostra difesa ha giocato molto male e spero sia stata solo un calo di concentrazione per un risultato già acquisito, anche se la trovo molto grave da parte della nostra nazionale. L'Italia stranamente ha perso la gara dei rimbalzi con un 27 a 24 in favore dei lusitani. Va detto che Datome per la prima volta non ha giocato sui suoi soliti livelli, soprattutto in difesa, e si è molto sentito questo suo calo proprio a danno della nazionale. I portoghesi di colpo hanno iniziato a mettere triple e noi come al solito abbiamo iniziato con il solito blackout offensivo. 
Ad inizio terzo quarto il Portogallo ha messo un parziale di 8 a 0 e l'Italia ci ha messo 3 minuti per ricarburare, grazie a Cinciarini e Danilo Gallinari. Gli azzurri mettono triple e giocano come avevano fatto ad inizio gara e passando così ad un +24. Però alla fine di quarto l'Italia subisce le triple portoghesi e la squadra di Pianigiani chiude il terzo quarto con un buon +17. Quel finale deludente prosegue nell'ultimo quarto ed il blackout italiano non è solo offensivo, ma per la prima volta nel torneo anche difensivo. I portoghesi segnano facilmente in penetrazione, mettono molte triple e si passa ad 8 minuti dalla fine ad un vantaggio di soli 9 punti. Gallinari decide di prendere per mano la squadra e con sue due triple ed una schiacciata spettacolare, porta il vantaggio sul +14 ponendo fine al tentativo portoghese di riaggancio. L'ala dei Nuggets è stato il migliore in campo, mettendo le distanze sui portoghesi nei momenti importanti e chiudendo la sua gara con 18 punti a referto. 
Va detto che nel match gli arbitri non mi sono molto piaciuti e non hanno fischiato molti falli tecnici ed antisportivi contro i portoghesi, ad esempio sul finale c'è stato un brutto sgambetto di Silva su Gallinari che avrebbe meritato l'espulsione del giocatore, ma gli arbitri hanno fatto finta di non vederlo.

Nel turno di riposo la Repubblica Ceca ha sorprendentemente schiacciato in casa la Turchia con il risultato di 82 a 64 ed oggi si sono ripetuti battendo 79 a 72 la Bielorussia. Domenica a Trieste l'Italia affronterà la Repubblica Ceca, per il primo posto e speriamo che la defiance difensiva ci sia stata solo questa sera.
La situazione del girone: Italia 10, Rep. Ceca 9, Turchia e Bielorussia 6, Portogallo 5. (La Turchia con una gara in meno).

venerdì 24 agosto 2012

DATOME CI METTE DEL SUO ANCHE CONTRO LA BIELORUSSIA

Gigi Datome per la seconda volta consecutiva il
migliore in campo. Foto CIAM/CAST
L'Italia di Pianigiani fa un passo importante per la qualificazione agli Europei del 2013 e finisce il girone d'andata vincendo tutte e quattro le gare e chiude così al primo posto. Questa sera la vittima degli azzurri è stata una buona Bielorussia che è stata battuta in casa per 84 a 63. Nonostante l'assenza di Daniel Hackett, ancora una volta gli azzurri hanno offerto un'ottima prova difensiva e raccolto ben 36 rimbalzi, di cui 16 offensivi, contro i 24 dei nostri avversari e di cui solo 3 offensivi.
Per la Bielorussia il passivo di 21 punti è secondo me eccessivo, visto che i nostri avversari hanno offerto una buona prestazione ed anche perché abbiamo giocato molto male in attacco, sbagliando troppo. I migliori in campo della gara sono stati Danilo Gallinari ed ancora un fantastico Gigi Datome. L'ala della Virtus Roma ha messo bombe importanti nei momenti in cui i bielorussi si avvicinavano nel punteggio. La Bielorussia fino metà dell'ultimo quarto è stata in gara anche grazie ad un ottimo Kudrautsau, che è stato il migliore in campo fra i bielorussi ed ha fatto male agli azzurri con il suo tiro, in penetrazione e nel penetra e scarica offrendo ben 5 assist ai suoi compagni. 
Nei primi due quarti l'Italia difende bene, ma la Bielorussia si salva solo perché mette a segno tiri pesanti chiudendo la pausa lunga con un 6/7 da 3 nei primi due quarti e così la squadra di Pianigiani è avanti solo per 39 a 33. Il migliore fino a quel momento era stato Danilo Gallinari, che aveva realizzato ben 16 punti (saranno 19 alla fine). Nonostante i soli 6 punti di vantaggio l'Italia gioca bene, ma come al solito sbaglia tiri troppo facili sotto canestro ed anche tiri da fuori con i nostri tiratori smarcati, mentre la Bielorussia quando è smarcata le mette tutte. Noi assolutamente non ci possiamo permettere di sbagliare tiri facili con i tiratori che ci ritroviamo ed il peggiore è stato Cusin, che ha commesso falli ingenui e sbagliato dei tiri facili sotto canestro, ma la cosa più grave è che si è fatto stoppare da un giocatore alto 1.88.
Per Danilo Gallinari una buona
prestazione questa sera.  Foto FIP
Dopo la pausa lunga l'Italia sbaglia molto in attacco e Cusin è in confusione regalando palloni ai bielorussi, che hanno l'opportunità di pareggiare. Per nostra fortuna le loro ottime percentuali dei primi due quarti si abbassano e quindi non riescono a raggiungerci. Pianigiani provvede subito e sostituisce Cusin con un ottimo Andrea Gigli. Il centro della Virtus Bologna prende ben 5 rimbalzi, di cui 4 offensivi e stoppa per ben 2 volte i suoi avversari e così non ci raggiungono. Gallinari non segna più, ma a rimbalzo è fantastico e ne prende ben 5 (3 offensivi e 2 difensivi) ed è prezioso in fase difensiva. Mancando i punti del Gallo ecco che arriva Gigi Datome con le sue pesantissime triple. Quando la Bielorussia si avvicina a -5 o a -6, Gigi mette le bombe che tolgono ogni speranza ai bielorussi. Per Datome ancora una prestazione da incorniciare con 22 punti a referto, con un 6/7 da 3, 6 rimbalzi ed una palla rubata. Sicuramente finora Datome è stato il migliore in queste quattro partite e non solo in attacco, ma anche in difesa. 
Alla fine di queste gare di andata è evidente l'incredibile forza in fase difensiva dell'Italia, che ha subito solo 230 punti. Ma in attacco sbagliamo troppo e questa sera da 2 abbiamo fatto un misero 38,5%, se abbiamo vinto così largamente lo si deve ai numerosi rimbalzi offensivi. Una squadra che vuole però competere per i vertici del basket europeo deve assolutamente migliorare questa percentuale. Ora per l'Italia ci sarà il turno di riposo e tra 6 giorni si ricomincia con le gare di ritorno, con la squadra di Pianigiani che volerà in Portogallo a cercare un'altra vittoria.
Nell'altra partita del girone la Turchia ha vinto facilmente contro il Portogallo per 74 a 62.
La classifica del girone F: Italia 8, Turchia e Rep. Ceca 5, Bielorussia e Portogallo 3. (L'Italia deve ancora fare il turno di riposo).

martedì 21 agosto 2012

EUROBASKET 2013: UN GIGANTESCO DATOME TRASCINA L'ITALIA ALLA VITTORIA SUI TURCHI

Karaman tenta di fermare uno scatenato
Gigi Datome. Foto Ciamillo.
Una partita contro un'avversaria fortissima, un'Italia sotto per 32 minuti, anche con un meno 12, ed infine una meravigliosa vittoria per 78 a 69, ma soprattutto un immenso Gigi Datome. L'ala della Virtus Roma ha trascinato gli azzurri a rimontare lo svantaggio ed alla fine ha dato lezioni di basket alla Turchia. Le cifre parlano chiaro 23 punti, 4 triple messe, 3 assist, 3 rimbalzi ed una fantastica stoppata. La prestazione di Datome non si ferma solo all'attacco, anche in difesa ha fatto un ottimo lavoro e messo forte pressione ai turchi. L'ultimo quarto italiano è stato bellissimo e gli azzurri hanno concluso il parziale con un 27-14.
Come ho detto, all'inizio l'Italia è stata sotto per ben 32 minuti nonostante abbia difeso bene. I turchi ad inizio gara le mettevano tutte, hanno segnato su tiri difficili e soprattutto sono stati trascinati da un incontrollabile Karaman (14 punti). La 57ª scelta di questo anno dei Brooklyn Nets è stata immarcabile e grazie anche ai suoi blocchi, la nostra difesa si è molto aperta facilitando gli inserimenti dei turchi. Per fortuna dell'Italia, Karaman è stato limitato dai falli e quindi è stato poco impiegato da Tanjevic, altrimenti forse il risultato sarebbe stato diverso. 
Nella presentazione delle squadre avevo scritto che la Turchia è solitamente fortissima a rimbalzo, ma questa sera noi abbiamo avuto la meglio con ben 42 rimbalzi contro i 39 dei nostri avversari. Questo dimostra ancora una volta la forza della nostra difesa. Una prova difensiva che però non è stata sufficiente per stare in vantaggio per i primi due quarti e siamo stati sotto per colpa dei nostri soliti problemi al tiro, chiudendo i primi due quarti con solo un 30% da 2. Fortunatamente siamo andati in crescendo, sbagliando molto meno e concludendo così la gara al 49%. Soprattutto questa sera abbiamo messo i liberi, evidentemente Pianigiani in questi giorni li ha allenati su questo fondamentale del basket, concludendo con un buon 20/26.
Schiacciatona di Datome
su Erden. Foto FIP.
Datome ha sì trascinato la squadra, ma non è stato solo l'unico ad offrire una buona prestazione ed anche Hackett, Cusin e Gallinari hanno dato il loro apporto. Cusin l'ultima volta lo avevo fortemente criticato, dicendo anche che non era da convocare perché non lo avevo mai visto in condizione. Questa sera mi rimangio quello che ho detto, si è visto un Cusin quasi ai livelli dell'ultima stagione, segnando 6 punti, prendendo ben 10 rimbalzi ed ha fatto prendere rimbalzi ai compagni di squadra grazie ad un buon tagliafuori. Hackett questa sera era in palla, tenendo gli azzurri in gara nei momenti di difficoltà e lottando su ogni pallone, segnando 15 punti, rubando 3 palloni e prendendo 6 rimbalzi. Danilo Gallinari ha aiutato gli azzurri a rientrare in gara, prendendo 11 rimbalzi ed ottenendo falli nelle sue penetrazioni nel pitturato turco avendo così dei preziosissimi liberi, concludendo la serata con 16 punti. Alla fine torno ancora su Datome, che nell'ultimo quarto ha messo ben 12 punti, 2 assist, 1 stoppata e rubato un pallone e per quello che ha fatto questa sera gli costruiranno una statua a Sassari in suo onore. Oltretutto alla fine della pausa lunga ha persino schiacciato in testa ad Erden, in stile Griffin su Perkins. Intanto ho trovato la foto, ma spero che su youtube prima o poi esca il filmato della schiacciata perché merita.

Per l'altra partita del girone, c'è stata la vittoria in trasferta della Repubblica Ceca sul Portogallo, con il risultato di 67 a 74. I cechi hanno dominato per tutta la gara ed alla fine hanno rischiato il ritorno dei portoghesi. Una tripla di Silva agli ultimi 17 secondi aveva dato il -3 ed acceso le speranza dei lusitani, ma poco dopo sono state spente da una tripla di Pumpria.
La classifica del nostro girone: Italia 6, Repubblica Ceca 5, Turchia 3, Bielorussia e Portogallo 2. (Italia e Repubblica Ceca devono ancora fare il turno di riposo).

sabato 18 agosto 2012

ITALBASKET: UNA VITTORIA DI DIFESA CONTRO I CECHI

Andrea Cinciarini è stato il migliore in campo.
Foto FIP.
Una difesa italiana fantastica nelle prime due uscite ufficiali, con solo 45 punti subiti tre giorni fa contro il Portogallo e questa sera i 53 contro la Repubblica Ceca. Con così pochi punti subiti una squadra dovrebbe ricevere solo elogi ed invece non è così, visto i disastri che hanno combinato in attacco. Durante il match ci sono state tantissime occasioni per poter mettere al sicuro il risultato sin dalla fine del secondo quarto, potendo rendere la gara più "facile". Invece per 25 minuti c'è stata un'altalena di +6 e di +10, rischiando così di fare rientrare in gara i nostri avversari. Gli orrori offensivi sono stati parecchi: palle perse stupidamente, tiri forzati avendo a disposizione ancora 15-20 secondi, terzi tempi sbagliati, tiri liberi, tiri facili sbagliati non si sa come. Poi l'inizio del terzo quarto è stato inguardabile, con le due squadre in campo che non hanno segnato per ben 4 minuti e giocando veramente male. Quei 4 minuti sarebbero da mostrare alle scuole di basket e dire ai bambini: "ecco bambini, guardate cosa non bisogna fare nella pallacanestro".
Gli azzurri questa sera hanno tirato con: 20/48 da 2, 4/15 da 3 ed un misero 11/19 dai liberi. Sbagliare i liberi è proprio una cosa che non sopporto, molte partite vengono proprio decise dai liberi ed una nazionale come la nostra non può fare solo il 57,9%. Con percentuali del genere solitamente si perde, invece grazie ad una grande difesa, ed anche una Repubblica Ceca poco ispirata al tiro, abbiamo vinto 63 a 53. Un +10 molto prezioso per la qualificazione e soprattutto fatto in trasferta. In evidenza per i cechi ci sono stati Houska (14 punti ed 8 rimbalzi) e Jelinek, il migliore dei suoi con 9 punti, 4 rimbalzi e 2 assist.
La difesa italiana non ha funzionato solo nei primi 4 minuti di gara dove sembrava che avremmo fatto un disastro in rimbalzo, ma invece poi la squadra è salita nel gioco ed ha raccolto la bellezza di 47 rimbalzi di cui 13 offensivi. Purtroppo quei rimbalzi offensivi non siamo riusciti a concretizzarli, altrimenti questa sera potevamo anche vincere con un +20. Le iniziali difficoltà difensive sono state causata da un osceno Cusin, che ha lasciato penetrare troppo facilmente i cechi e che hanno poi trovato tiri facili. Io il nuovo centro di Cantù non lo avrei convocato, perché nelle gare di preparazione proprio non mi è piaciuto ed ha mostrato di non essere molto in condizione. La prova opaca di Cusin non si è limitata solo in difesa, ma anche in attacco, dove ha sprecato dei tiri facilissimi sotto canestro. Cusin dopo quei 3 minuti fortunatamente è stato sostituito da Pianigiani con Gigli e con un ottimo Chiotti e in difesa poi abbiamo fatto molto bene fino a fine partita. David Chiotti questa sera mi è molto piaciuto, ha segnato 10 punti, preso ben 6 rimbalzi e ha ben pressato in difesa. Ma il migliore in assoluto è stato il nostro play Cinciarini, che ha segnato 8 punti, offerto 2 assist (potevano essere di più se Cusin ne avesse concretizzati altri), ma soprattutto ha lottato su ogni pallone, messo moltissima pressione facendo perdere palloni ai cechi e preso ben 8 rimbalzi di cui 6 offensivi. 8 rimbalzi per un giocatore di 1.90, contro una squadra molto alta è veramente una cosa fantastica. Per quanto riguarda Danilo Gallinari ha chiuso con 13 punti e preso 7 rimbalzi, ma ha commesso un po' troppi errori e si vede che deve recuperare il ritmo partita dopo l'infortunio patito.
Ora Pianigiani dovrà lavorare sull'attacco e fare molto allenamento sui tiri, soprattutto i liberi, perché contro i cechi ci è andata bene, ma i nostri prossimi avversari hanno ben altri tiratori.
La prossima gara dell'Italia sarà martedì 21 contro i favoriti del girone, la Turchia. Questa sera però i turchi non hanno impressionato ed hanno sofferto contro una Bielorussia, che sta mostrando di non essere così tanto una squadra materasso. La squadra allenata da Tanjevic ha lottato punto a punto nei primi due quarti, mentre nel terzo quarto aveva preso un +12 di vantaggio. Nell'ultimo quarto la Bielorussia era riuscita a pareggiare negli ultimi secondi della gara, ma a due secondi dalla sirena una tripla di Preldzic ha dato il 77 a 74 ai turchi. Tra tre giorni vedremo se la Turchia è veramente quella vista questa sera.

mercoledì 15 agosto 2012

L'ITALIA SPAZZA VIA IL PORTOGALLO

Nella prima partita di qualificazione è andato tutto bene per l'Italia di Simone Pianigiani contro il debole Portogallo. Il confronto è finito per 97 a 45 e sin dal primo minuto non c'è stata proprio partita. Dopo 7 minuti di gioco l'Italia conduceva già per 20 a 2 sui portoghesi ed i parziali parlano chiaro: 24-7; 26-13; 25-9; 22-16. Un +52 che potrebbe tornare utile in un'eventuale pari merito, per evitare brutte sorprese come nel 2009, dove eravamo stati eliminati dalla Bulgaria, proprio a causa dell'inferiore differenza canestri rispetto ai bulgari.
Pietro Aradori in azione contro il Portogallo.
Foto Ciam/Cast.
L'Italia è stata perfetta in difesa e grazie ad un ottimo pressing, ha fatto perdere molti palloni ai portoghesi (ben 19 palle perse). Qui di cronaca del match c'è poco da dire, però finalmente si è visto il ritorno di Danilo Gallinari dopo i guai fisici avuti alla spalla ed alla schiena. Il gallo, nei 15 minuti che ha giocato, ha offerto un'ottima prestazione prendendo ben 9 rimbalzi (5 offensivi e 4 offensivi) e segnando 10 punti. Per gli altri giocatori in campo è difficile dare un giudizio, poiché Pianigiani, con in largo vantaggio della sua squadra, ha potuto far giocare tutta la rosa a disposizione dando a tutti un omogeneo minutaggio. Il migliore in campo è stato Pietro Aradori, che ha avuto ottime percentuali da tiro (6/7 da 2, 3/3 da 3) ed ha chiuso la gara con 21 punti. Un altro buon giocatore è stato Andrea Gigli, con i suoi 14 punti e 7 rimbalzi.
Nonostante la larga vittoria, c'è una critica da dover fare all'Italia e sono i soliti blackout offensivi. Nel primo quarto, dopo il 20 a 2, ed anche nel secondo quarto, l'Italia ha smesso di costruire buone azioni ed ha cercato tiri difficili, che ovviamente non sono entrati. Fortunatamente avevamo di fronte il Portogallo, ma un avversario di ben altro livello avrebbe colto l'occasione per piazzare un break.
Avevo detto che il Portogallo era pericoloso da tre e mi sono sbagliato, visto che questa sera hanno fatto un misero 3 su 14 fuori dall'arco.
Questa sera la Repubblica Ceca, che affronteremo il 18, ha vinto a Minsk battendo 73 a 65 la Bielorussia in un match giocato punto a punto. Ho saputo che Jan Vasely ha lasciato la nazionale ceca perché non ha recuperato dall'infortunio di tre settimane fa. Questa è una buona notizia per l'Italia, ora i cechi dovrebbero fare meno paura.

UN'ANALISI SULLE AVVERSARIE PER LE QUALIFICAZIONI EUROPEE DELL'ITALBASKET

Danilo Gallinari in un match della nazionale
Da questa sera l'Italia di Pianigiani inizia il girone di qualificazione per accedere alla fase finale degli europei di basket, che si svolgeranno il prossimo anno in Slovenia. Una nazionale che dopo le fortunate Olimpiadi del 2004 non è più riuscita a competere ad alti livelli e che da questo anno cerca il riscatto. Forse la crisi economica, che sta colpendo il nostro campionato, potrà aiutare la nostra nazionale, visto che le squadre invece di comprare stranieri (molto spesso di dubbio valore) dovranno dare più spazio ai giovani italiani.
Nelle amichevoli di preparazione l'Italia è stata altalenante nel gioco e spesso non ha saputo gestire preziosi vantaggi, subendo dei blackout in fase offensiva e così facendosi sempre raggiungere nel finale di quarto, lottando punto a punto per la vittoria. Dalle 8 amichevoli (il bilancio è di 6 vittorie e 2 sconfitte) fra tutti è spiccato Gigi Datome, che è stato il più continuo degli uomini di Pianingiani. Il tecnico toscano ha finora fatto a meno di Gallinari, che ha sofferto di qualche problema fisico, ma per questi importanti confronti dovrebbe tornare a disposizione della squadra. Speriamo che il Gallo riesca a dare quella continuità offensiva, che è mancata alla nazionale. Gli altri due nostri Nba, Belinelli  ed Andrea Bargnani, hanno dato forfait. Il nuovo giocatore dei Bulls ha preferito dire di no a Pianigiani visto che si è voluto dedicare al suo mercato, ma sinceramente poco male se non c'è, mentre il giocatore dei Raptors non è stato convocato per effettuare una particolare preparazione fisica dopo gli infortuni muscolari patiti a fine stagione. Alla nazionale però manca un play di valore, fino a qualche anno fa ne potevamo schierare tanti ed oggi siamo in "crisi" in questo ruolo, ed un forte centro.
Le partite della nostra nazionale verranno tutte trasmesse sui canali di Sportitalia.
Le partite dell'Italia prenderanno il via questa sera a Sassari contro il Portogallo e si concluderanno l'8 settembre a Trieste contro la Bielorussia. Analizziamo i nostri avversari:

Portogallo
Non è una grandissima nazionale e non dovrebbe creare grossi problemi alla squadra di Pianigiani. Sono una squadra di "piccoli" ed abili tiratori da tre. L'unico loro pericolo è dato dal fatto che spesso grazie ai tiri da fuori dell'arco riescono a piazzare dei break e vista la loro bassa statura, punteranno molto sull'uno contro uno. L'ultima partecipazione alla fase finale degli europei risale al 2007. Dei giocatori presenti nella rosa tutti giocano nel mediocre campionato portoghese. L'unico con una esperienza in campionati di livello è Jaos Santos, che ha giocato quattro anni in Spagna nel Valladolid.

Repubblica Ceca
Jan Vasely
Sono i nostri diretti avversari per arrivare al secondo posto nel girone e qualificarsi direttamente alla fase finale degli europei. Anche per loro, come per i portoghesi, l'ultima partecipazione agli europei risale al 2007. La stella è l'ala grande dei Washington Wizards, Jan Vasely. Vasely è stata la sesta scelta del draft di un anno fa, anche se non ha fatto molto bene nel suo primo anno da matricola. Gli altri giocatori importanti sono: Lubos Barton, che gioca in Spagna alla Juventut Badalona ed ha avuto esperienze a Roma e nel forte Barcellona ed è molto forte in fase difensiva; e Jiri Welsch, che ha giocato per cinque stagioni in Nba dove ha fatto bene a Boston nel 2002/2003. Welsch è a fine carriera e non è più pericoloso come lo era una volta, ma bisogna sempre stare attenti.


Turchia
Emir Preldzic
Sono i vicecampioni del mondo ed hanno grandi giocatori. Anche se in queste qualificazioni faranno a meno della maggiore parte delle loro stelle Nba, sono pur sempre la squadra da battere e a meno di sorprese arriveranno primi nel girone. In casa con il fattore pubblico, diventano quasi imbattibili. Tutti i suoi giocatori fanno parte di importanti club, che competono ad alti livelli nell'Eurolega. Da segnalare: Ender Arslan, prezioso in fase offensiva nella penetrazione, oltre ade essere un abile tiratore da tre, mentre in fase difensiva recupera spesso palla; il centro Erden, che ha avuto una sfortunata esperienza Nba, ma sotto canestro è sempre pericoloso; l'ala/centro Karaman, che questo anno è stata la seconda scelta di Brooklyn nel draft; ed infine il turco-bosniaco-sloveno (ha giocato per queste tre nazionali) Emir Preldzic, ottimo tiratore da 3, uomo assist ed è anche bravo a rimbalzo. Con questa lista si capisce che sono completi in tutti i ruoli. Sono una squadra molto alta rispetto a noi e quando li affronteremo soffriremo molto a rimbalzo.

Bielorussia
Non conosco alcun giocatore dei convocati della Bielorussia, visto che quasi tutti giocano nei modesti campionati della Bielorussia, dell'Ucraina e dell'Estonia. Sono persino più deboli dei portoghesi.

Date ed orari delle partite dell'Italia (tutte trasmesse da Sportitalia):
15/08/2012 ore 20:30 Italia - Portogallo
18/08/2012 ore 20:30 Repubblica Ceca - Italia
21/08/2012 ore 20:30 Italia - Turchia
24/08/2012 ore 18:30 Bielorussia - Italia
30/08/2012 ore 21:30 Portogallo - Italia
02/09/2012 ore 20:30 Italia - Repubblica Ceca
05/09/2012 ore 19:00 Turchia - Italia
08/09/2012 ore 20:30 Italia - Bielorussia

domenica 12 agosto 2012

IL DREAM TEAM VINCE UNA FINALE DA LIVELLI NBA

Visti i vari avvenimenti di oggi, con gli italiani in gara per lottare per delle medaglie, la finale tra Stati Uniti e Spagna l'ho vista a spizzichi e bocconi e quindi non andrò molto nel dettaglio. Per i vari frangenti che ho visto, posso dire che questa è stata una partita vera giocata ad altissimi livelli da entrambe le squadre. Veramente da livelli di gara Nba. Il Dream Team ha vinto per 107 a 100, avendo però la meglio solo negli ultimi due minuti.
Un'azione di gioco della finale di oggi. Foto Ansa.
Mi ero chiesto la scorsa volta, che Spagna avremmo visto questo pomeriggio ed è stata quella bella dell'ultimo quarto giocato contro la Francia e del secondo tempo contro la Russia. Il Dream Team deve la medaglia a Kevin Durant, che quando c'era da mettere le distanze sugli iberici ha risposto presente ed ha dato anche un importante supporto in difesa con ben 7 rimbalzi e realizzato alla fine 30 punti. La Spagna era a meno 2, ecco che KD mette un tiro da tre. Gasol realizza il meno 4, ed ecco un'altra bomba dell'asso degli Oklahoma City Thunder. Gli americani hanno sofferto la difesa a zona spagnola ed Ibaka è stato formidabile e dentro l'area spagnola non è stato semplice passare. La squadra di Sergio Scariolo in difesa ha offerto la prestazione vista nell'ultimo quarto contro la Francia e gli americani hanno forzato passaggi, sbagliandone molti, e tirato sempre da lontano. Solo che gli assi Nba sono dei fenomeni ed hanno messo dentro anche tiri impossibili. Gli iberici hanno rubato molti palloni e limitato fortemente per tre quarti Lebron James, che, prima degli ultimi 5 minuti finali, aveva pochi punti a referto ed aveva anche messo pochi assist e preso pochi rimbalzi, ma negli ultimi due minuti è stato incontrollabile ed ha realizzato i canestri del +9, mettendo fine alla resistenza spagnola. La Spagna è stata trascinata da Navarro (21 punti, 2 assist), Ibaka, che sotto canestro era scatenato, (12 punti e ben 9 rimbalzi) e da un favoloso Pau Gasol, che grazie al suo pick and roll ha segnato tantissimo ed ha lavorato molto per la squadra (24 punti, 7 assist ed 8 rimbalzi).
Complimenti alla Spagna, che è stata anche in vantaggio di tre punti nel terzo quarto, che ci ha regalato questa bellissima finale olimpica. Il biscotto fatto contro il Brasile è servito, altrimenti non avremmo avuto una simile finale.

sabato 11 agosto 2012

NEL BASKET SI RIPETE LA FINALE DI PECHINO

Come quattro anni la finale Olimpica sarà Stati Uniti - Spagna, tra le due compagini che in questi anni hanno espresso la migliore pallacanestro. La Spagna, causa un bruttissimo avvio, ha dovuto soffrire per avere la meglio su una Russia di un inconsistente Kirilenko. Nell'altra semifinale gli argentini hanno tenuto solo per due quarti e poi hanno ceduto a causa delle 18 triple messe a segno dagli assi Nba.

Spagna 67 - Russia 59
Calderon scarta Khryapa. Foto Mark Rolston
Che gara giocherà la Spagna in finale contro il Dream Team? Offrirà una prestazione brutta e disordinata, come la si è vista nei primi due quarti contro la Russia, oppure la solida prova di squadra del secondo tempo? E sì come avrete capito questa sera c'è stata una Spagna a due facce, ma nonostante ciò è riuscita a battere la Russia di un brutto Kirilenko.
Nel primo quarto tutte e due le squadre hanno percentuali bassissime e dunque il parziale è basso: 12 -19 per la Russia. Nel secondo quarto la Spagna sbaglia molto perdendo ben 5 palloni e la Russia ne approfitta piazzando un break di 10 a 0 grazie a due triple di Monya (i suoi 9 punti arrivano con un 3/3 da tre punti nel primo tempo) che portano il risultato sul 27 - 14. Kirilenko è fondamentale per i rimbalzi offensivi e difensivi, ma sbaglia molti tiri e chiude il primo tempo con solo 2 punti (1/8 dal tiro). Il primo tempo si chiude con un 31 a 20 ed una Spagna molto disordinata, che cerca sempre rapide e difficili conclusioni, tirando con il 22% da 2 e con il 14% da tre. L'unico a salvarsi nella Spagna è Pau Gasol, che è efficace in attacco e in difesa, ma da solo l'ala dei Lakers non può fare molto.
Negli spogliatoi Sergio Scariolo fa un ripasso dell'ABC della pallacanestro: "se vuoi trovare facili conclusioni, devi fare girare palla" e la squadra lo segue e di fatti le percentuali si alzano. Alla fine del terzo quarto gli spagnoli vanno al 27% da 2 e 35% da tre. Gli iberici quindi riescono a trovare sempre un uomo libero fuori dall'arco e piazzano ben 6 triple chiudendo con un 46 pari, grazie ad una tripla allo scadere di Calderon.
Imparata la prima lezione ecco che nell'ultimo quarto Sergio Scariolo passa alla successiva e la Spagna usa sistematicamente il penetra e scarica, che sarà fondamentale. Pau Gasol  penetra e scarica per Rudy Fernandez (11 punti e 2 assist) e Josè Calderon (14 punti e 3 assist), che ha la mano caldissima e le mette tutte da tre. Al 33' Calderon segna la tripla del sorpasso su assist di Pau Gasol (51-49). La Russia cerca di risistemare le idee per tornare davanti, ma Pau Gasol ruba palla e Llull concretizza in contropiede per il 53-49. Kirilenko & co. sentono il colpo entrando in confusione e Marc Gasol piazza il break del 9-0 per la Spagna, con gli iberici avanti 55-49. Blatt chiama time out, ma la Spagna allunga di 10 punti.  Kirilenko, che fino a quel momento era un fantasma e nel secondo tempo non prende più un rimbalzo, accorcia le distanze con una tripla, ma la Spagna risponde colpo su colpo. Sul 64-56 Calderon perde palla e Kirilenko cerca di partire in contropiede, ma il play der Raptors commette fallo tecnico per bloccarlo. Il giocatore del Cska potrebbe portare i suoi a meno 6 e riaprire la partita, ma sbaglia i due liberi. Nel possesso Kirilenko subisce un altro fallo e sbaglia ancora un libero, ma segna il secondo. La Spagna attacca e Marc Gasol subisce fallo e segna un libero. La Russia cerca il miracolo e dà ancora il pallone ad un Kirilenko poco ispirato, che viene stoppato da Reyes ponendo fine alla partita sul 67 a 59 per la Spagna.
La squadra di David Blatt quindi giocherà per il bronzo e si pentirà di non aver sfruttato al meglio i primi due quarti, dove potevano chiudere con uno scarto decisamente maggiore. Questa sera Kirilenko è stato assente nella gara più importante ed è stato disastroso nei tiri: 1/7 da 2, 1/5 da tre e 5/10 dai liberi. Per la Spagna un fantastico Pau Gasol, che ha guidato la sua squadra sin dal primo quarto: 16 punti, 12 rimbalzi e 2 assist.

Stati Uniti 109 - Argentina 83
Gli Stati Uniti stravincono la semifinale contro l'Argentina di Manu Ginobili. Ogni quarto ha visto una stella Nba in luce: nel primo Kobe Bryant  che chiude con 13 punti e 2 palle rubate; nel secondo Lebron James con 18 punti, 7 assist e 7 rimbalzi; nel terzo quarto Kevin Durant con 19 punti ed un 5 su 10 da tre; ed infine Carmelo Antony 18 punti, 3 assist e 6 rimbalzi.
Un Kevin Durant incontrollabile nel terzo quarto.
Foto Afp.
Nella gara di questa sera pronti e via e sul 4-3 per l'Argentina c'è subito il break americano del 12-0 grazie ad un incontrollabile Kobe Bryant. Lamas chiama un time out per riordinare le idee alla sua squadre e l'Argentina risponde piazzando il controbreak del 9-0. La partita a fine quarto è ancora aperta sul 24-19 per gli americani. Ad inizio secondo quarto le due squadre rispondono punto su punto, però a 5 minuti dalla fine la difesa del Dream Team mette in difficoltà gli argentini controllando benissimo a centro area Scola e Lebron James, grazie agli assist di un ispirtato Chris Paul, piazza il break del 7 a 0, portando gli USA sul 37 a 27. Poco prima della pausa lunga una tripla all'ultimo secondo di Manu Ginobili dà il meno sette l'Argentina, con il risultato di 47-40 per i ragazzi Krzyzewski.
L'Argentina se la gioca, ma nel terzo quarto Kevin Durant trascina il Dream Team con 4 triple ed il match va sul 74 a 57. Nell'ultimo quarto tocca a Carmelo Antony che segna ben 4 delle 10 triple segnate dai suoi compagni nel quarto. Il disavanzo di 26 punti è forse un po' troppo pesante per una squadra che non ha giocato male, ma gli USA questa sera erano incontrollabili. Con una prestazione del genere da parte di tutte le stelle Nba non ce n'è proprio per nessuno.

venerdì 10 agosto 2012

SUPERMAN HOWARD AI LAKERS

Dwight Howard in un match contro la sua nuova squadra,
contrastato da Kobe Bryant.
Da più di un anno Dwight Howard voleva lasciare Orlando per accasarsi in un team che gli poteva garantire l'anello e questa notte la telenovela si è conclusa e Superman è passato ai Lakers. Il fortissimo centro che da 4 anni vince il premio come migliore difensore della lega, ora assieme a Kobe Bryant, Steve Nash, Metta World Peace e Pau Gasol formeranno un quintetto da paura e diventano i favoriti numero uno per la vittoria del titolo assieme a Miami ed Oklahoma City. È da febbraio che Mitch Kupchak (General Manager dei Lakers), ha cercato di prendersi la prima scelta del draft 2004 e con l'avvio delle Olimpiadi sembrava che il tutto si sarebbe rinviato a fine agosto ed invece a sorpresa ecco che è riuscito a piazzare un grandissimo colpo. Per prendere Howard Los Angeles ha creato un giro di scambi con ben quattro compagini Nba, che ha portato Bynum e Richardson a Filadelfia ed Andre Igoudala a Denver mentre i Lakers, oltre ad Howard, hanno preso Chris Duhon ed Earl Clark. I Magics dal sacrificio Howard ottengono Arron Afflalo ed Al Harrington da Denver, Nikola Vucevic da Los Angeles ed infine Moe Harkless, la prima scelta di Philadelphia del draft di questo anno, e tre future prime scelte dalle tre squadre coinvolte nella trade.
Ora sì che i Lakers tornano a fare paura.

giovedì 9 agosto 2012

PRONOSTICI RISPETTATI NEI QUARTI DI BASKET

Visto il calo degli azzurri in  gara, ho avuto il tempo di seguire i quarti di finale del torneo olimpico di pallacanestro. Oggi al Greenwich Arena i pronostici sono stati rispettai e le semifinale di venerdì saranno Russia-Spagna ed Argentina-Stati Uniti.

Russia 83 - Lituania 74
La Russia festeggia il passaggio del turno. Foto: Tuttosport
La Russia ha avuto la meglio contro una Lituania disordinata, che ha perso molti palloni e sbagliato facili conclusioni. La nazionale di David Blatt è sempre stata in vantaggio ed a metà del terzo quarto ha raggiunto il massimo vantaggio con un +14 (46-32). Con il +14 il match sembrava già chiuso, visto che i lituani non riuscivano proprio a costruire gioco e stavano avendo percentuali da tiro attorno al 30%, fino a quando non è salito in cattedra Kaukenas (19 punti, 3 assist e 2 rimbalzi). La guardia di Siena, fino a quel momento poco incisivo, grazie ai suoi assist ed ad una serie di triple è riuscito a portare ad otto minuti dalla fine la sua nazionale sul -1, ma due tiri da tre di Monya (10 punti per l'ala russa) hanno spento il gioco dei lituani e con il quinto fallo di Kaukenas da quel momento non c'è stata più storia e si è concluso il match. Nella Russia Kirilenko è stato il migliore in campo grazie a: 19 punti, 12 rimbalzi, 3 assist, 3 stoppate e 3 palle rubate. Se il giocatore del CSKA continuerà su questi livelli anche in semifinale, sarà molto dura per gli spagnoli arginarlo.

Spagna 66 - Francia 59
Gli arbitri separano i giocatori dopo il brutto fallo di
Batum su Navarro. Foto Reuters.
La Spagna non pensa alle polemiche di questi giorni, dell'eventuale biscotto dopo il match perso contro il Brasile per evitare di incontrare il Dream Team in semifinale, ed elimina nella rivincita della finale degli europei del 2011 la Francia di Tony Parker. Nel primo quarto la squadra di Sergio Scariolo è un po' nel pallone e soffre molto la zona francese. La palese difficoltà degli iberici si manifesta in tre contropiede dove  i ragazzi di Scariolo invece di tirare facilmente hanno cercato difficili conclusioni da 3. Nel primo quarto i francesi sono trascinati da Diaw e Parker, che realizzano 8 punti ognuno e portano la loro nazionale a chiudere in avanti il quarto di 5 lunghezze. Nel secondo quarto la Spagna riesce a prendere le misure sulla Francia e costruisce conclusioni migliori, ma Diaw continua a fare male sia in attacco con i suoi assist (saranno 5 alla fine), che in difesa prendendo molti rimbalzi (in totale 8) e con una meravigliosa stoppata su Navarro. Parker però non è lo stesso del primo quarto, ma ci pensa Pietrus a non fare sentire la sua assenza, realizzando 8 punti (concluderà il match con 10 punti). Dal secondo tempo però gli Nba francesi si spengono e non riescono più ad esprimere ciò che avevano fatto nei primi due quarti. Al ventiduesimo minuto la Spagna riesce a tornare in vantaggio (38-37), ma una tripla di Diaw a 5 minuti dalla fine del quarto fa tornare i transalpini avanti (50-49). Un quarto equilibrato, con la Francia che chiude avanti 53-51, ma si sa le partite si vincono in difesa e nell'ultimo quarto la difesa spagnola è insuperabile. La Francia realizza solo 6 punti, non riuscendo ad entrare nel pitturato spagnolo ed è quasi sempre costretta a trovare difficili conclusioni da 3 al filo di sirena dei 24, solo che la Spagna non ne approfitta e sbaglia molte conclusioni. A 5 minuti e mezzo dalla fine un contropiede avviato da Ibaka e concluso da una schiacciata di Lull riporta avanti la squadra di Scariolo sul 58 a 57. La Francia proprio non reagisce ed a un minuto dalla fine due liberi di Rudy ed una bella azione finalizzata da Marc Gasol portano gli iberici al +5. Il match finisce in rissa dopo un bruttissimo fallo antisportivo di Batum su Navarro. La Spagna è stata guidata benissimo da Navarro (12 punti, 6 rimbalzi e 2 assist) e Paul Gasol (10 punti, 11 rimbalzi e 3 assist).

Argentina 82 - Brasile 77
Nocioni abbracciato da Gutirrez. Foto: Raisport.
Saranno gli argentini ad affrontare il Dream Team in semifinale, grazie alla vittoria 82 a 77 contro il Brasile nel sentito derby sudamericano. I primi due quarti sono stati giocati punto a punto con altissime percentuali da tiro per entrambe le squadre. I brasiliani vengono guidati dai 17 punti Huertas che tira con percentuali altissime: 80% da 2 e 50 % da 3 (concluderà la sua gara con 22 punti). Gli argentini rispondo con una solida prestazione di squadra e da 2 realizzano il 74% e per 15' tirano con il 78% da 3. Il problema dei brasiliani sono i liberi e realizzano solo un 3 su 9. Nell'ultimo minuto e mezzo la squadra di Ruben Magnano cala le sue percentuali di tiro e questo permette all'albiceleste di chiudere il primo tempo 46-40. Nel terzo quarto Huertas viene ben fermato dalla squadra argentina e i suoi compagni di squadra non riescono a segnare, Nenè sotto canestro è assente e Barbosa offre una prestazione nettamente insufficiente. La squadra argentina gira e Gutierrez porta i suoi sul +15. Nell'ultimo quarto l'Argentina cala le sue ottime percentuali, i verdeoro quindi ne approfittano e a sei minuti dalla fine Garcia porta i suoi al -2. Nocioni segna 2 punti e, dopo una palla persa dall'albiceleste, Ginobili ottiene un fondamentale sfondamento sul contropiede di Garcia. Se il giocatore degli Spurs è fantastico in difesa (alla fine otterrà 8 rimbalzi difensivi), lo è meno in attacco e sbaglia due facili triple che avrebbero potuto mettere la parola fine al match. Il Brasile quindi torna sotto grazie anche ad un Barbosa che si accende nell'ultimo quarto e con una sua tripla ad un minuto e mezzo dalla fine, porta la gara sul 74-71. Ad un minuto dalla fine Huertas fallisce la palla del possibile pari, Ginobili subisce fallo e dà ossigeno agli argentini realizzando i liberi del +5. Huertas sbaglia ancora e su rimbalzo Scola subisce fallo e fa 2 su 2 nei liberi, chiudendo definitivamente la gara.

Stati Uniti 119 - Australia 86
Lebron trascinatore nel match contro l'Australia. 
Foto:  Mark J. Rebilas-US PRESSWIRE
Una partita che sembrava facile, ma che invece ha portato a dei grattacapi per gli Stati Uniti ad inizio secondo tempo, risolti poi da Kobe Bryant. I primi 5 minuti della partita sono stati giocati alla pari, ma l'Australia per contenere le stelle Nba ha commesso molti falli, raggiungendo già al quinto minuto il bonus. Sul 19-16 un parziale di 7 a 0 mette le cose in chiaro ed i canguri sono sotto di 10 punti. Ad inizio secondo quarto gli australiani cercano di ritornare in partita, ma i rimbalzi e gli assist di Lebron ed i canestri di Deron Williams (alla fine saranno 18 punti per il giocatore dei Brooklyn Nets) incrementano il vantaggio ed il primo tempo si chiude sul 56-42. Ad inizio del terzo quarto gli americani rimangono con la testa negli spogliatoi ed Ingles (19 punti, 6 assist ed 8 rimbalzi) porta l'Australia al meno tre grazie ad un parziale di 11 a 0 (56 a 53). A questo punto Bryant (20 punti e 3 assist) inizia a carburare e con due assist e due triple consecutive, riporta gli USA sul +14 chiudendo ogni speranza di vittoria australiana. Il match si chiude con un 119 ad 86 per il Dream team ed il trascinatore di serata è stato Lebron James, che ha chiuso la gara con una tripla doppia: 14 punti, 12 rimbalzi e 14 assist. Ora agli Stati Uniti toccano gli argentini, ma con un James su questi livelli vedo poche possibilità per Ginobili & Co.

martedì 7 agosto 2012

LO STRANO CASO DELLA SPAGNA DI BASKET

Tiago Splitter contrastato da Pau Gasol
A volte il destino è davvero beffardo e ti pone dilemmi assurdi: perdere per evitare il Dream Team americano di basket, oppure vincere perché sei il più forte e perché te lo impone lo spirito olimpico? E' una domanda che l'edizione online di "Marca" ha posto ai tifosi della pallacanestro iberica. La risposta è stata: perdere. E così è stato: lo squadrone spagnolo ha perso contro i meno quotati brasiliani, che in semifinale potrebbero vedersela con i giganti dell'NBA (per affrontare gli americani dovranno battere l'Argentina nel derby sudamericano nei quarti).

E qui ritorna in mente l'indagine che il Locog ha effettuato sul torneo di badminton a squadre femminile in cui sono state eliminate due coppie coreane, una cinese ed una tailandese che hanno giocato male per evitare l'incrocio con la connazionali. Come si comporteranno il Locog, il Cio e la Federazione Internazionale di Pallacanestro in questa occasione? Lasceranno passare tutto nel dimenticatoio, oppure faranno partire un'indagine per capire se sotto c'è stato qualcosa?

Risulta difficile pensare che gli iberici siano riusciti a perdere contro il Brasile di 6 lunghezze dopo esser stato in vantaggio di 9 punti allo scadere del terzo quarto. Non avendo guardato la partita, magari i verdeoro hanno davvero meritato la vittoria. Ma crediamo sia lecito pensare che non tutto si sia mosso nella regolarità. E' vero, va detto che la Spagna non sta giocando un grande torneo olimpico: a parte le prime due partite vinte agevolmente su Cina ed Australia, poi ha sofferto nella vittoria contro la Gran Bretagna (vincendo di una sola lunghezza), perso contro la Russia (a mio avviso favorita per arrivare in finale) e ieri sera ha subito la sconfitta contro i brasiliani.

I parziali del match tra Spagna e Brasile sono stati 26-17, 44-38, 66-57, 82-88 con un crollo degli iberici nell'ultimo quarto. I verdeoro sono stati trascinati nel finale da un grandissimo Barbosa, che con due sue triple ha portato al sorpasso sulla Spagna. Per 35 minuti gli spagnoli non avevano dato l'idea di voler perdere, ma dopo il sorpasso subito non hanno fatto niente per rimediare e questo fatto porta ad ovvi sospetti.

Biscotto? Questo è difficile da stabilire in uno sport come la pallacanestro, i match insegnano che squadre in vantaggio molte volte cedono pesantemente nell'ultimo quarto. Ma, diciamocelo, poco importa se c'è stato: se questi spagnoli sono forti per davvero riusciranno ad andare in fondo, prima o poi incontreranno gli USA e se gli americani sono veramente imbattibili faranno vedere agli iberici l'intero Mulino Bianco. Da domani si farà sul serio e vedremo se i ragazzi di Sergio Scariolo riusciranno ad avere la meglio sulla Francia di Parker e Batum.