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giovedì 9 agosto 2012

L'ITALVOLLEY INFRANGE IL TABU' QUARTI

Riceviamo e pubblichiamo...e approfittiamo per invitare tutti voi a contattarci per diventare nostro redattore.

Nicolai - Lupo. Foto: sportzoom
"Lo sport non finisce mai di stupire e di regalare emozioni e quando le vittorie sono inattese la goduria è tanta. L’Italia era riuscita a portare ai quarti di finale tutte e quattro le pattuglie del volley, mantenendo vive le speranze di medaglia. L’ostacolo quarti di finale si è spesso rivelato insormontabile per gli azzurri, eppure, i motivi di soddisfazione e di gioia non sono mancati: bisogna andare orgogliosi di quanto realizzato dalla coppia Lupo-Nicolai: l’ottavo di finale in cui gli azzurri hanno eliminato i campioni in carica, gli americani Rogers-Dalhausser, rimarrà uno dei momenti più emozionanti di questa Olimpiade. Purtroppo, nel quarto di finale contro l’abbordabile coppia olandese Nummerdor-Schuil i nostri hanno manifestato tutta la loro inesperienza nei momenti chiave del match: i ragazzi hanno dimostrato di saperci fare ma di non saper ottimizzare le occasioni che si presentavano, soprattutto in contrattacco. Di sicuro impareranno dai loro errori e le occasioni per riscattarsi non mancheranno. Li aspettiamo a Rio 2016.

Cicolari-Menegatti: la coppia del futuro del beach volley azzurro.
Foto: sport.sky.it
In campo femminile, dopo la vittoria sulla coppia iberica Baquerizo-Fernandez, si sperava che le azzurre Cicolari-Menegatti potessero emulare i loro giovani colleghi eliminando nei quarti le campionesse in carica, anch’esse statunitensi, May-Treanor-Walsh. Purtroppo, la storia si ripete solo una volta: le avversarie si sono dimostrate nettamente superiori in ogni fondamentale di gioco, tanto che sono riuscite a conquistare da poche ore la loro terza medaglia d’oro consecutiva. Di questo torneo ricorderemo gli ottimi i muri di Greta Circolari, le buone difese di Marta Menegatti, con la speranza di aumentare l'esperienza nello spettacolo, nella fantasia e nell'imprevedibilità.

Disperazione delle nostre pallavoliste.Foto: ilsussidiario.it
La delusione più grande è arrivata, nuovamente, dal sestetto azzurro al femminile: il team allenato da Barbolini (probabilmente all’ultima panchina sulla nazionale prima di allenare il Galatasaray) non riesce ad avere la meglio contro la Corea del Sud. Le azzurre, qualificatesi come seconde del loro pool di qualificazione, hanno esultato per aver evitato l’incrocio contro le temibilissime brasiliane (che hanno appunto eliminato per 3 a 2 la Russia imbattuta nel nostro girone), ma non avevano fatto i conti con Kim & Co. Le asiatiche, dopo aver perso il primo set, hanno messo in seria difficoltà la ricezione azzurra grazie ad un servizio float particolarmente incisivo e a quel cecchino formidabile di nome Kim, la ragazza di 24 anni top scorer del torneo. Le recriminazioni sono molte: in vari frangenti di gioco abbiamo dimostrato come con una ricezione positiva le individualità delle italiane fossero nettamente superiori a quelle coreane: le varie Gioli, Costagrande, Del Core, Piccinini e Bosetti sono state capaci di tirare bordate da far invidia ai colleghi maschi. Per questo motivo è cocente la delusione lasciata da questa sconfitta: tutti i tifosi stavano già pensando alla semifinale di giovedì in cui potersi prendere la rivincita contro le statunitensi dopo Pechino 2008 e invece dovranno accontentarsi delle finali di consolazione per il 5-8 posto. La delusione è ancora maggiore se si pensa che molte giocatrici ultratrentenni probabilmente avevano stabilito il successo olimpico come ultimo della loro carriera in nazionale. Pensiamo, a questo proposito, alle varie Lo Bianco, Piccinini e Barazza. Il nostro pensiero va a loro, a campionesse capaci di farci gioire immensamente nel recente passato, con la speranza che qualche altra soddisfazione ce la riservino in futuro.

La felicità di Mastrangelo e compagni. Foto: sportzoom.it
A far tornare il sorriso però ci hanno pensato incredibilmente, e contro ogni pronostico, i ragazzi di Berruto. A farne le spese ancora una volta i campioni olimpici in carica, gli Stati Uniti di Priddy e Stanley. Gli azzurri si presentavano ai quarti di finale dopo un girone di qualificazione giocato in maniera altalenante, concluso al quarto posto dopo le brutte sconfitte con Polonia e Bulgaria. La nazionale d’oltreoceano, invece, arrivava al match da leader del proprio pool di qualificazione, forte della convinzione di aver battuto squadre di spessore come Brasile e Russia. C’è poco da dire, i ragazzi hanno fatto la partita della vita, sono volate vere e proprie sassate: l’unico modo di portare a casa il risultato era infatti quello di mantenere ritmi di gioco elevatissimi sin dal servizio, soprattutto grazie alle bordate di Zaytsev, Travica e capitan Savani. Il risultato netto di 3 a 0 (26-24, 25-20, 25-20) risalta ancora di più i contorni dell’impresa compiuta dai nostri ragazzi: il gioco di squadra, ben orchestrato dalla regia di Travica, non ha dato punti di riferimento agli avversari. A contribuire al successo finale sono risultati fondamentali gli attacchi dalla seconda linea delle nostre bande, i muri soprattutto da zona 2 e i colpi mancini a tutto braccio del nostro opposto Lasko. Ci aspetta ora un’altra impresa: venerdì alle ore 20.30 ci si gioca l’accesso alla finalissima nella semifinale contro il Brasile, una squadra che non ha bisogno di presentazioni. Questa Olimpiade ci ha insegnato che nulla è impossibile: forza azzurri, siamo tutti con voi!"                      

domenica 5 agosto 2012

FATECI VEDERE PIU' PALLAVOLO! SFOGO DI UN TIFOSO

Riceviamo e pubblichiamo un articolo scritto da un nostro amico pallavolista che non può seguire più di tanto le Olimpiadi a causa del lavoro.



"Cara Rai, finalmente oggi ho potuto vedere quasi totalmente una partita di volley in diretta…era ora, direi..erano giorni e giorni che aspettavo davanti alla tv per vedere le imprese di Gioli e compagnia, qualche spezzone della Savani band, lo spettacolo del beach maschile e femminile, e invece ho ricevuto solo tante delusioni. Mi sono sorbito interviste di atleti ed allenatori frustrati, dirette di gare di nuoto senza l’ombra di un italiano, repliche su repliche di gare del pomeriggio…eppure credo che mai come quest’anno bisognerebbe evidenziare la crescita del volley tricolore, capace di qualificare tutte e 4 le squadre sopracitate e tuttora in corsa per un traguardo di prestigio. Possiamo ricordare infatti come il sestetto rosa sia stata la prima nazionale a qualificarsi per Londra grazie alla conquista della coppa del Mondo nel dicembre 2011, mettendo alle spalle corazzate di valore come quella brasiliana e quella statunitense…le ragazze risultano tuttora imbattute nel loro pool, attendendo con ansia il verdetto della sfida di cartello contro la temibile Russia (a pari punti appunto con le azzurre); in ogni caso sarà qualificazione alla seconda fase, e ambizioni di medaglia più che legittime. Voglio ricordare infatti che queste ragazze hanno vinto di tutto, e daranno anche l’anima per aggiungere il titolo più prestigioso alla fornitissima bacheca personale..L’Olimpiade appunto: il sogno di una vita, quel titolo sempre inseguito dall’Italvolley maschile campione di tutto degli anni 90..difficilmente i ragazzi di Berruto riusciranno in quest’impresa per quanto visto in queste prime giornate..la cocente sconfitta all’esordio contro la forte Polonia certo non compromette il cammino degli azzurri, ma i preoccupanti cali di tensione al servizio e in ricezione lanciano più di qualche campanello d’allarme per la fase ad eliminazione diretta. La partita odierna contro un’encomiabile Australia, capace di portarsi sul 2 a 0, sottolinea si la fragilità dell’italia, ma ne esalta anche il grande cuore, e la voglia di portare a casa il risultato di 2 a 3..d’altronde abbiamo visto in questi giorni che tutto può succedere, anche che due ragazzini eliminino i mostri sacri, i dei dell’olimpo campioni in carica del torneo. Non è un sogno, ma è la realtà della copia azzurra Lupo-Nicolai, capaci di mandarea a casa con un secco 2 a 0 (21 a 17 e 21 a 19) la stratosferica coppia a stelle e strisce formata da Rogers e Dalhausser.  Ora gli azzurri approdano ai quarti di finale contro la coppia olandese senza nulla da perdere, nessuno si aspettava questo traguardo (hanno rischiato l’eliminazione già nella fase a gironi e si sono qualificati grazie ad uno spareggio come lucky losers) e quindi nella condizione mentale migliore per far bene…bene, anzi benissimo ha fatto anche la coppia al femminile finora. Menegatti-Cicolari, campionesse europee 2011 sono imbattute finora avendo potuto contare su un girone molto abbordabile. La loro imbattibilità si è prolungata nel quarto di finale odierno contro la temibile coppia spagnola (doppio 21 a 15 per le azzurre), ed ora arriva il bello contro le campionesse olimpiche May-Treanor e Walsh. Speriamo che le ragazze sappiano imitare i loro omologhi maschili e possano puntare diritte alle semifinali…insomma direi che bisogna andare orgogliosi di questi ragazzi e ragazze, in ogni caso il volley sta facendo la sua parte ed ambire ad una o più medaglie non sembra oggi un utopia. Il sogno olimpico continua, cara rai permettici nei prossimi giorni di viverlo al meglio e godere delle emozioni che questo sport saprà regalarci".

Risponde Giovanni Bizeta: 
Comprendo lo sfogo del nostro carissimo follower, che ringrazio per il suo contributo.

Io sto guardando quasi tutte le gare dell'Olimpiade. Devo sottolineare che la Rai, dato il vasto programma olimpico, sta cercando di far vedere quante più gare possibili, anche degli sport in cui l'Italia non è presente, un po' come se fosse una sorta di promozione. Con il pensiero che magari qualche giovane, guardando quella gara, si appassioni e venga spinto a tesserarsi per poi diventare un giorno campione di disciplina. 
Per quel che concerne la pallavolo, è vero che le partite non sono trasmesse per intero, ma è altrettanto giusto dire che la copertura c'è. Ieri abbiamo potuto guardare tutta la partita delle nostre due atlete del beach volley; sempre ieri pomeriggio ci siamo potuti gustare il tie-break contro l'Australia; è vero, sono spezzoni, però anche la pallanuoto sta subendo la stessa sorte. 
Piuttosto, si potrebbe chiedere alla Rai di utilizzare meglio i suoi canali tematici Rai Sport 1 e 2 e non trasmettere le repliche dell'Europeo di calcio - va bene che guardare Italia-Germania 2-1 mette sempre entusiasmo, però adesso ci sono le Olimpiadi! - e, se proprio non c'è la possibilità di utilizzarli, allora concentrarci di più sulle discipline che a noi italiani interessano di più e non per guardare le eliminatorie dell'atletica che, sinceramente, interessano poche persone.