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| Buffon alza al cielo la Supercoppa italiana. Foto Reuters. |
A Pechino la Juventus vince la venticinquesima Sueprcoppa italiana, nella prima partita che vede l'assenza in panchina di Antonio Conte dopo la squalifica di 10 mesi emessa ieri dalla Commissione Federale. Una Juventus che vince con il carattere e riesce a recuperare un duplice svantaggio causato da due gravi disattenzioni difensive. I migliori della partita sono stati Vucinic, che una volta entrato ad inizio ripresa ha messo in grande difficoltà la difesa napoletana, ed Asamoah che è stato ovunque in campo. Il Napoli ha tenuto bene nel primo tempo, ma nella ripresa è stato preso dal nervosismo subendo due espulsioni e dando spazio alla Juventus. Una partita che si porterà dietro sicure polemiche da parte dei napoletani.
Nella formazione juventina a sorpresa Carrera, sostituirà lui in panchina Conte in questi mesi, mette in campo Matri e lascia in panchina Vucinic. Nella partita si è avuto un primo tempo con la Juve che si trova sempre nella metà campo napoletana, ma non riesce a trovare la porta di De Sanctis. La squadra di Mazzarri soffre molto gli inserimenti di Asamoah, ma riesce a tenere.
Al 10' parte il forcing juventino. Al 13' minuto la juve chiede un rigore per un presunto fallo subito da Matri, forse il fallo c'era, ed un minuto più tardi Maggio salva su Marchisio che si trovava da solo in area, dopo un bell'assist di Pirlo. Ancora i bianconeri cercano il gol con un tiro di Asamoah, che diventa quasi un assist per Lichtsteiner, ma lo svizzero sfiora di testa.
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| Cavani viene abbracciato dai suoi compagni dopo il gol dell'1-0. Foto Reuters. |
Il pari sarebbe il risultato più giusto per quanto si è visto nel primo tempo, ma un'altra disattenzione difensiva bianconera regala il nuovo vantaggio partenopeo. Al 40' Bonucci combina un disastro. Il difensore invece di rinviare lateralmente un pallone poco pericoloso, lo rinvia centralmente e Pandev così si trova solo davanti a Buffon e lo impallina con un bel colpo sotto. Ottavo gol dall'avvio della stagione per l'attaccante macedone, che è in grandissima condizione. A fine tempo De Sanctis fa tremare il Napoli visto che pasticcia su un rimpallo e la palla finisce sulla traversa. La squadra guidata da Carrera soffre troppo le ripartenze della squadra di Mazzarri ed in attacco Matri e Giovinco proprio non riescono a trovarsi, venendo anticipati facilmente dalla difesa partenopea. Oltretutto Giovinco non sembra essersi adattato agli schemi di squadra e cerca le conclusioni personali, invece che sfruttare gli inserimenti dei centrocampisti.
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| Asamoah è stato valutato come il migliore in campo |
Al 56' un altro episodio sospetto in area di rigore del Napoli. Vucinic riceve palla e Cannavaro atterra l'attaccante montenegrino, per Mazzoleni è tutto regolare. Sul contropiede il Napoli sfiora il gol del possibile ko, con un Cavani egoista, che preferisce tirare invece di passarla ad un Hamsik che si trovava da solo in area. La partita è entrata nel vivo e Vucinic un minuto più tardi è ancora protagonista, scarta De Sanctis e tira a botta sicura con la porta vuota, ma Paolo Cannavaro salva.
Al 71' Mazzoleni fischia il rigore per la Juventus. Lichtsteiner mette in area palla per Vucinic, ma Fernandez è in ritardo e prende la gamba del montenegrino. Vidal realizza il rigore del 2 a 2, con De Sanctis a destra e pallone a sinistra.
La poca preparazione fisica si fa sentire e le squadre iniziano ad essere stanche allungandosi in campo e rendendo la partita molto più bella. All'81' un'altra occasione per i bianconeri con un contropiede avviato da Vucinic, ma che sbaglia il passaggio per Giovinco che viene anticipato da De Sanctis in uscita.
All'84 l'episodio che decide la partita. Dopo un fuorigioco fischiato a Pandev il macedone protesta rivolgendo qualche parola di troppo al guardalinee Stefani e quindi viene espulso. I partenopei sono ancora più nervosi e al 93' Zuniga prende con i tacchetti la caviglia di Giovinco e viene giustamente ammonito per la seconda volta (la prima ammonizione c'è stata al 76' dopo una lite con Lichtsteiner) e Mazzarri perde le staffe e viene allontanato anche lui da Mazzoleni. Il secondo tempo si chiude in parità con il Napoli in 9 uomini.
Nel primo tempo supplementare si decide la partita. Al 96' su una punizione di Pirlo sulla destra c'è l'autorete di Maggio, che non è reattivo su una uscita a vuoto di De Sanctis. Quattro minuti più tardi Asamoah vede libero Marchisio in avanti, che mette in mezzo palla ad un Vucinic smarcato e che segna il quarto gol e pone fine alla partita.
Va commentato un brutto fatto alla fine della partita, con il Napoli che non si è presentato alla premiazione, come segno di protesta nei confronti dell'arbitraggio. È vergognoso vedere una squadra non presentarsi alla premiazione, questo gesto non fa bene al calcio. Si chiede da parte dai tifosi di essere corretti e di evitare scontri, ma sono i club che devono dare l'esempio. Questi gesti alimentano solo stupide polemiche ed il Napoli ha mancato di rispetto nei confronti dei tifosi cinesi presenti allo stadio.



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