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lunedì 20 agosto 2012

VI PRESENTIAMO LA SERIE A: JUVENTUS E LAZIO

Presentazione del campionato di Serie A 2012-2013, nuovo atto. Quest'oggi andiamo a far visita ai Campioni d'Italia e alla Lazio.

JUVENTUS (3-5-2) Buffon; Bonucci (Lucio), Barzagli, Chiellini; Lichsteiner (Caceres/Inler), Vidal, Pirlo (Pogba), Marchisio, Asamoah (De Ceglie/Giaccherini); Vucinic, Giovinco (Matri).

Che dire dei campioni d’Italia? La squadra più forte l’anno scorso, la squadra da battere nella nuova stagione. Già il primo sigillo è stato messo con la vittoria nella Supercoppa a Pechino contro il Napoli, l’unica cosa che frenerà i bianconeri sarà l’impegno in Champions League, competizione che l’anno scorso la Juve non disputava e che provocherà un dispendio maggiore di energie. Però Marotta si è mosso bene arricchendo la squadra di molti elementi di ricambio per la coppia  di allenatori Conte/Carrera. 
Tante le star di questa squadra, a partire da Gigi Buffon, il portiere numero uno al mondo. In difesa, l’assoluzione di Bonucci nel caso calcio scommesse è un gran toccasana per il reparto arretrato perché il sostituto, Lucio, per il momento non sta dando le garanzie che occorrono ad una squadra capace di lottare ovunque. Per carità, riuscirà a riscattarsi, ma Bonucci sarà il giocatore titolare per la difesa a 3 di Carrera (Conte). Difesa a 3 che diventerà a 5 con l’utilizzo di due terzini sulle fasce: oggi si chiamano Lichsteiner e De Ceglie, all’occorrenza potranno diventare Caceres e Giaccherini – l’invenzione di Prandelli farà scuola a Vinovo. A centrocampo c’è solo l’imbarazzo della scelta perché oltre ai titolari presenti ci sono anche Isla (nonostante l'infortunio è stato inserito nel top 11 dell'ultima stagione) e Asamoah, che ha trovato spazio da titolare nella gara di supercoppa, senza dimenticarci di Pepe. In attacco grandi dubbi e che dipendono dalle sorti del mercato. Intanto, va detto che Matri, Giovinco e Vucinic sono spesso ruotati: a Pechino, dall'inizio hanno giocato Giovinco e Matri, poi il "velino" è stato sostituito dal montenegrino; al "Berlusconi", titolari sono stati Vucinic e Giovinco, con Matri subentrato alla fine e uomo partita del 3-2. Sebbene Matri sia spesso accostato ad altre squadre, grande attenzione viene riservata allo scambio Quagliarella-Pazzini mentre sembra essere molto distante la pista che conduce a Llorente, anche se l'offerta è stata aumentata a 18 milioni. Van Persie, sogno di molte notti estive della dirigenza bianconera e dei suoi tifosi, è passato al Manchester United. La Juve è, ovviamente, una pretendente per la conquista dello scudetto.
Il grande Gianluigi Buffon, portiere della
Juventus e della Nazionale italiana
Fantacalcisticamente parlando, la Juve ha pezzi pregiati in ogni reparto. Buffon è ovviamente il portiere da assicurarsi per i pochi gol subiti e anche per la grande copertura offerta dalla difesa retta da Bonucci, Barzagli e Chiellini, autentici angeli difensori e ottimi per ottenere ottimi risultati con il modificatore di difesa. Il centrocampo vede due innesti con Asamoah e Isla, ma tutto sommato non ci saranno novità nell'assetto tattico: gli uomini su cui puntare sono Pirlo, Marchisio e Vidal, visto che sono quelli che garantiscono molti gol e molti voti alti per via degli assist decisivi. Sempre per il centrocampo, va segnalato il giovanissimo francese Pogba, arrivato a costo zero dal Manchester United un elemento cercato da grandi club. Ferguson ha fatto di tutto per tenerlo, ma alla fine si è dovuto arrendere. In attacco abbiamo tre prime donne, tutte e tre ottime pedine. Anche se non giocheranno sempre, Giovinco, Matri e Vucinic saranno assoluti protagonisti della nuova stagione bianconera. E se Matri dovesse andar via, ecco che non avrà difficoltà a trovar spazio in qualsiasi altra squadra italiana. Da comprare: Buffon, Bonucci, Chiellini, Barzagli, Marchisio, Asamoah, Pirlo, Vidal, Giovinco, Vucinic, Matri. La scommessa: Pogba.


LAZIO (4-3-1-2): Marchetti, Konko, Diakite (Biava), Dias, Radu (Lulic); Hernanes, Ledesma (Cana), Lulic (Cana/Brocchi); Ederson; Zarate, Klose.

La Lazio si è ritrovata a Formello per preparare la nuova stagione con un nuovo allenatore, Petkovic, che però non sta ottenendo buoni risultati nel precampionato. Petkovic sarà uno dei candidati del toto-esoneri, ma potrà rifarsi solamente se sarà in grado di sfruttareal meglio i buoni giocatori che ha a disposizione. Ovviamente, Marchetti è un grande portiere, mentre la difesa non cambia rispetto all’anno scorso, con i laterali che sono invitati ad andare molto più sulle fasce che in passato. Per quel che riguarda il centrocampo, in questo periodo Cana viene molto sfruttato ma secondo noi il vero titolare è Ledesma, capace di creare geometrie e di mandare in gol gli attaccanti. Ederson potrebbe essere un arma fondamentale per servire Klose e Zarate, che potrebbe trovare con Petkovic la sua seconda giovinezza laziale. Tuttavia, il modulo può essere cambiato portando Hernanes più avanti sulla tre-quarti, utilizzando Candreva alle spalle di Klose unica punta. L’ex cesenate è stato ben sfruttato da Petkovic in questa fase di preparazione e secondo noi troverà molto spazio e non c’è da dimenticare che ha chiuso la sua stagione molto bene realizzando anche qualche gol importante. Un’opzione potrebbe essere anche il 4-2-3-1, con Ledesma e uno tra Brocchi e Cana e davanti Hernanes, Lulic ed Ederson. Insomma, la Lazio è una squadra capace di cambiare pelle a seconda delle esigenze, il punto debole potrebbe però essere l’allenatore che al momento non sta raccogliendo dei buoni risultati. 
Miroslav Klose, attaccante della Lazio
Marchetti è uin ottimo portiere, peccato che l'anno scorso la Lazio si sia lasciata andare troppo spesso a prestazioni pessime, con grandi imbarcate. Purtroppo Dias e Radu non hanno fatto al meglio la loro parte, mentre Diakité non rinnvoerà a quindi se ne andrà. Questi difensori segnano spesso, ma in difesa lasciano un po' il tempo che trovano. Se Lotito non sistemerà la difesa non pensiamo a grandi passi in avanti e quindi, sempre fantacalcisticamente parlando, Marchetti potrebbe non essere un buon acquisto. Hernanes, inizialmente prestato a fare il mediano, è stato rimandato in avanti perché non sembra dare grandi garanzie. L'unico capace di darle, invece, è sempre Klose. La Lazio sta puntando a Granqvist del Genoa per puntellare la difesa dopo il mancato rinnovo di Diakité. Da comprare: Konko, Dias per andare in avanti sulle palle inattive, Lulic, Hernanes, Ledesma e Klose. Le scommesse Candreva e Zarate.

domenica 12 agosto 2012

LA POCA CREDIBILITÀ DELLA GIUSTIZIA SPORTIVA

Stefano Palazzi, mentre si trova fuori dalla Procura
della Repubblica di Cremona. Foto Ansa.
Ieri la commissione disciplinare della FIGC ha emesso le sentenze per i reati commessi riguardo il processo sul calcioscommesse. In sostanza hanno fatto le cose in fretta e quindi malamente e da tutto ciò la giustizia sportiva ne esce con le ossa rotte. È inaudito vedere che giocatori che sono stati beccati con le mani nel sacco abbiano avuto la possibilità di potersi difendere dalle accuse, mentre altri soggetti coinvolti dai primi non si sono potuti difendere a dovere. Alla fine le sentenze emesse sono VERGOGNOSE, da giustizia sommaria e si sono usati duecento pesi e duemila misure.
Andrea Masiello, famoso per la sua volontaria autorete nel derby tra Bari e Lecce, di colpo è diventato non credibile per tutto ciò che ha dichiarato, ma gli vengono dati solamente 20 mesi di squalifica come se avesse collaborato. Ma se non è credibile allora non gli si dovrebbe scontare la pena.
Antonio Conte viene condannato a 10 mesi di squalifica per un reato di omessa denuncia, ma gli viene contestato di aver detto alla squadra di pareggiare la partita tra Siena e Novara e questo sarebbe un illecito sportivo e non una omessa denuncia.
Poi la cosa più assurda è vedere che alcuni giocatori a cui si erano chiesti molti anni di squalifica sono stati prosciolti. Come è possibile richiedere a Bonucci 3 anni e mezzo di squalifica e a Simone Pepe un anno di squalifica? Bisogna avere delle prove consistenti per presentare tali richieste.
Poi le retrocessioni per Lecce e Grosseto, mentre se la sono cavata altri club come Siena ed Atalanta. Ma l'accusa non aveva detto che anche in quei due club c'era stato un coinvolgimento di alcuni dirigenti per alterare il risultato?

Il dettaglio dei due comunicati ufficiali della Commissione Federale

Vi annuncio che, per chi vuole leggerli, i comunicati si trovano nei "comunicati ufficiali" del sito della FIGC, ma ora in sintesi vi spiego cosa hanno scritto riguardo i due personaggi maggiormente in evidenza in questa brutta pagina del nostro calcio (farlo per tutti sarebbe veramente lungo ed uscirebbe un post di dieci pagine).

Antonio Conte
È il personaggio di maggiore rilievo, il cui il nome è uscito da una accusa del suo ex calciatore ai tempi del Siena, Filippo Carobbio. Inizialmente si era arrivati ad un patteggiamento, che prevedeva una squalifica di 3 mesi per l'allenatore bianconero, però a sorpresa la FIGC ha deciso che il patteggiamento non era giusto, mentre per figure molto più losche veniva accettato, e dunque veniva rigettato. Stefano Palazzi ha poi chiesto 1 anno e 3 mesi di squalifica per Conte.
Per Conte riguardo il match del 1° maggio 2011 tra Novara e Siena, si scrive: "CAROBBIO, contattato dal gruppo degli “zingari” per la realizzazione di un “over”, venuto a conoscenza dell’esistenza dell’accordo per il  pareggio tra le due squadre - accordo che sarebbe stato confermato, poche ore prima dell’inizio della gara, dall'allenatore Conte a tutta la squadra nel corso della riunione tecnica, a cui avrebbe partecipato anche lo staff tecnico" e Carobbio in una dichiarazione del 17 aprile 2012 ha dichiarato "In sostanza Conte si limitò a dire che avremmo pareggiato la partita e che era stato raggiunto un accordo per il pareggio (…). Non so chi esattamente abbia partecipato alla conclusione di questo accordo". Quindi Conte è stato accusato sulla parola di una persona contro la sua e senza alcuna prova, la Corte Federale afferma che l'accusa di Carobbio "potrebbe essere credibile" poiché Sestu aveva dichiarato il 13 luglio 2012 che Conte aveva detto alla squadra "che era importante non perdere questa partita".
A mio avviso da aver affermato di "dover pareggiare" a "non dover perdere" c'è una differenza abissale. Conte giustamente nel discorso alla squadra ha detto che la partita non andava persa e credo che ogni allenatore avrebbe fatto una simile dichiarazione, visto che alla squadra mancavano solamente 2 punti per la promozione diretta in Serie A e quindi una sconfitta avrebbe creato seri problemi visto che il Novara si trovava al terzo posto. Una vittoria dei piemontesi avrebbe riaperto i giochi per la promozione diretta e non perdere era fondamentale.
Un'altra contraddizione: se tutti i giocatori del Siena affermano che Conte quel discorso non lo aveva fatto e non vengono giudicati credibili dalla Corte Federale, allora perché non sono stati denunciati tutti per omessa denuncia? Questo vuole dire che non vi sono prove per condannarli o che Antonio Conte non aveva detto che si era raggiunto un accordo per il pari.
Lo stesso discorso può essere fatto su Guberti, il quale è stato condannato a 3 anni di squalifica solo per l'accusa di Andrea Masiello e senza alcuna prova. Andrea Masiello è stato ritenuto non credibile, ma perché su Stefano Guberti è stato ritenuto credibile?

Filippo Carobbio
Essere accusati di ben tre reati in ben sette partite (illecito sportivo, divieto di scommessa ed omessa denuncia), collaborare direttamente con gli "zingari" e prendersi solo 4 mesi di squalifica, mentre Antonio Conte per un solo presunto reato di responsabilità oggettiva si è preso 10 mesi. Sembrerebbe una barzelletta, ma purtroppo questa è la realtà. Carobbio in cinque gare ha collaborato per alterare il risultato delle partite di: Ancona-Grossetto (ai tempi in cui era un giocatore del Grossetto); Novara-Siena del 01.05.2011; Siena-Torino del 07.05.2001; Albinoleffe-Siena del 29.05.2011. Per omessa denuncia: Siena-Piacenza del 19.02.2011; Siena-Varese del 21.05.2011. Infine era a conoscenza della combine del match tra Palermo-Bari del 07.05.2011, suggerendo ad alcuni soggetti non tesserati di scommettere su un over con almeno due gol di scarto, risultato che poi si è realizzato.
Vista la lista, la squalifica sarebbe dovuta essere molto più pesante ed invece c'è stato un bello sconto di pena. La FIGC si sarebbe dovuta arrabbiare per i soli 4 mesi dati a Carobbio e non per l'accordo di 3 mesi di squalifica ottenuto tra Palazzi ed i legali di Conte.
Il risultato di tutto ciò mostra che, alla fine, c'è convenienza nell'alterare i risultati, visto che le pene sono irrisorie ed anche le multe sono molto inferiori rispetto ai guadagni ottenuti dai calciatori coinvolti. Cara FIGC e caro Stefano Palazzi avete nuovamente fallito, dopo aver già fallito nel caso Calciopoli.

sabato 11 agosto 2012

LA JUVE VINCE LA SUPERCOPPA CONTRO UN NAPOLI NERVOSO

Buffon alza al cielo la Supercoppa italiana. Foto Reuters.
A Pechino la Juventus vince la venticinquesima Sueprcoppa italiana, nella prima partita che vede l'assenza in panchina di Antonio Conte dopo la squalifica di 10 mesi emessa ieri dalla Commissione Federale. Una Juventus che vince con il carattere e riesce a recuperare un duplice svantaggio causato da due gravi disattenzioni difensive. I migliori della partita sono stati Vucinic, che una volta entrato ad inizio ripresa ha messo in grande difficoltà la difesa napoletana, ed Asamoah che è stato ovunque in campo. Il Napoli ha tenuto bene nel primo tempo, ma nella ripresa è stato preso dal nervosismo subendo due espulsioni e dando spazio alla Juventus. Una partita che si porterà dietro sicure polemiche da parte dei napoletani.
Nella formazione juventina a sorpresa Carrera, sostituirà lui in panchina Conte in questi mesi, mette in campo Matri e lascia in panchina Vucinic. Nella partita si è avuto un primo tempo con la Juve che si trova sempre nella metà campo napoletana, ma non riesce a trovare la porta di De Sanctis. La squadra di Mazzarri soffre molto gli inserimenti di Asamoah, ma riesce a tenere.
Al 10' parte il forcing juventino. Al 13' minuto la juve chiede un rigore per un presunto fallo subito da Matri, forse il fallo c'era, ed un minuto più tardi Maggio salva su Marchisio che si trovava da solo in area, dopo un bell'assist di Pirlo. Ancora i bianconeri cercano il gol con un tiro di Asamoah, che diventa quasi un assist per Lichtsteiner, ma lo svizzero sfiora di testa.
Cavani viene abbracciato dai suoi compagni dopo
il gol dell'1-0. Foto Reuters.
Il Napoli è pressato, ma a sorpresa passa in vantaggio al 26' minuto su una grave disattenzione difensiva di Lucio (anche nelle amichevoli estive si è reso protagonista di gravi errori). Cavani in contropiede elude il fuorigioco e si trova a tu per tu con Buffon, che inizialmente è miracoloso anticipando l'attaccante uruguayano, ma non può nulla sulla sua ribattuta. La squadra di Carrera sente il colpo ed il Napoli gioca meglio. Al 36' però c'è il pareggio di Asamoah che, su assist di Vidal, trova un meraviglioso gol nell'angolino con un tiro di sinistro da fuori area.
Il pari sarebbe il risultato più giusto per quanto si è visto nel primo tempo, ma un'altra disattenzione difensiva bianconera regala il nuovo vantaggio partenopeo. Al 40' Bonucci combina un disastro. Il difensore invece di rinviare lateralmente un pallone poco pericoloso, lo rinvia centralmente e Pandev così si trova solo davanti a Buffon e lo impallina con un bel colpo sotto. Ottavo gol dall'avvio della stagione per l'attaccante macedone, che è in grandissima condizione. A fine tempo De Sanctis  fa tremare il Napoli visto che pasticcia su un rimpallo e la palla finisce sulla traversa. La squadra guidata da Carrera soffre troppo le ripartenze della squadra di Mazzarri ed in attacco Matri e Giovinco proprio non riescono a trovarsi, venendo anticipati facilmente dalla difesa partenopea. Oltretutto Giovinco non sembra essersi adattato agli schemi di squadra e cerca le conclusioni personali, invece che sfruttare gli inserimenti dei centrocampisti.
Asamoah è stato valutato come il migliore in campo
Nel secondo tempo Carrera toglie un Matri poco efficace ed inserisce Mirko Vucinic, una mossa che sarà decisiva per le sorti del match. Con Vucinic il Napoli non riesce più a contenere gli inserimenti bianconeri e per fermarli compie molti falli e subendo così molte amonizioni. Al 48' Vucinic ha un grande spunto e sul tiro prende la traversa, dopo una deviazione di De Sanctis. Tre minuti più tardi Giovinco si smarca con un grande tocco e Cannavaro lo ferma con un brutto fallo, Mazzoleni decide solo di ammonire il difensore. I bianconeri continuano il loro forcing e al 53' De Sanctis salva su una bella punizione di Pirlo.
Al 56' un altro episodio sospetto in area di rigore del Napoli. Vucinic riceve palla e Cannavaro atterra  l'attaccante montenegrino, per Mazzoleni è tutto regolare. Sul contropiede il Napoli sfiora il gol del possibile ko, con un Cavani egoista, che preferisce tirare invece di passarla ad un Hamsik che si trovava da solo in area. La partita è entrata nel vivo e Vucinic un minuto più tardi è ancora protagonista, scarta De Sanctis e tira a botta sicura con la porta vuota, ma Paolo Cannavaro salva.
Al 71' Mazzoleni fischia il rigore per la Juventus. Lichtsteiner mette in area palla per Vucinic, ma Fernandez è in ritardo e prende la gamba del montenegrino. Vidal realizza il rigore del 2 a 2, con De Sanctis a destra e pallone a sinistra.
La poca preparazione fisica si fa sentire e le squadre iniziano ad essere stanche allungandosi in campo e rendendo la partita molto più bella. All'81' un'altra occasione per i bianconeri con un contropiede avviato da Vucinic, ma che sbaglia il passaggio per Giovinco che viene anticipato da De Sanctis in uscita.
All'84 l'episodio che decide la partita. Dopo un fuorigioco fischiato a Pandev il macedone protesta rivolgendo qualche parola di troppo al guardalinee Stefani e quindi viene espulso. I partenopei sono ancora più nervosi e al 93' Zuniga prende con i tacchetti la caviglia di Giovinco e viene giustamente ammonito per la seconda volta (la prima ammonizione c'è stata al 76' dopo una lite con Lichtsteiner) e Mazzarri perde le staffe e viene allontanato anche lui da Mazzoleni. Il secondo tempo si chiude in parità con il Napoli in 9 uomini.
Nel primo tempo supplementare si decide la partita. Al 96' su una punizione di Pirlo sulla destra c'è l'autorete di Maggio, che non è reattivo su una uscita a vuoto di De Sanctis. Quattro minuti più tardi Asamoah vede libero Marchisio in avanti, che mette in mezzo palla ad un Vucinic smarcato e che segna il quarto gol e pone fine alla partita.
Va commentato un brutto fatto alla fine della partita, con il Napoli che non si è presentato alla premiazione, come segno di protesta nei confronti dell'arbitraggio. È vergognoso vedere una squadra non presentarsi alla premiazione,  questo gesto non fa bene al calcio. Si chiede da parte dai tifosi di essere corretti e di evitare scontri, ma sono i club che devono dare l'esempio. Questi gesti alimentano solo stupide polemiche ed il Napoli ha mancato di rispetto nei confronti dei tifosi cinesi presenti allo stadio.