venerdì 24 agosto 2012

DATOME CI METTE DEL SUO ANCHE CONTRO LA BIELORUSSIA

Gigi Datome per la seconda volta consecutiva il
migliore in campo. Foto CIAM/CAST
L'Italia di Pianigiani fa un passo importante per la qualificazione agli Europei del 2013 e finisce il girone d'andata vincendo tutte e quattro le gare e chiude così al primo posto. Questa sera la vittima degli azzurri è stata una buona Bielorussia che è stata battuta in casa per 84 a 63. Nonostante l'assenza di Daniel Hackett, ancora una volta gli azzurri hanno offerto un'ottima prova difensiva e raccolto ben 36 rimbalzi, di cui 16 offensivi, contro i 24 dei nostri avversari e di cui solo 3 offensivi.
Per la Bielorussia il passivo di 21 punti è secondo me eccessivo, visto che i nostri avversari hanno offerto una buona prestazione ed anche perché abbiamo giocato molto male in attacco, sbagliando troppo. I migliori in campo della gara sono stati Danilo Gallinari ed ancora un fantastico Gigi Datome. L'ala della Virtus Roma ha messo bombe importanti nei momenti in cui i bielorussi si avvicinavano nel punteggio. La Bielorussia fino metà dell'ultimo quarto è stata in gara anche grazie ad un ottimo Kudrautsau, che è stato il migliore in campo fra i bielorussi ed ha fatto male agli azzurri con il suo tiro, in penetrazione e nel penetra e scarica offrendo ben 5 assist ai suoi compagni. 
Nei primi due quarti l'Italia difende bene, ma la Bielorussia si salva solo perché mette a segno tiri pesanti chiudendo la pausa lunga con un 6/7 da 3 nei primi due quarti e così la squadra di Pianigiani è avanti solo per 39 a 33. Il migliore fino a quel momento era stato Danilo Gallinari, che aveva realizzato ben 16 punti (saranno 19 alla fine). Nonostante i soli 6 punti di vantaggio l'Italia gioca bene, ma come al solito sbaglia tiri troppo facili sotto canestro ed anche tiri da fuori con i nostri tiratori smarcati, mentre la Bielorussia quando è smarcata le mette tutte. Noi assolutamente non ci possiamo permettere di sbagliare tiri facili con i tiratori che ci ritroviamo ed il peggiore è stato Cusin, che ha commesso falli ingenui e sbagliato dei tiri facili sotto canestro, ma la cosa più grave è che si è fatto stoppare da un giocatore alto 1.88.
Per Danilo Gallinari una buona
prestazione questa sera.  Foto FIP
Dopo la pausa lunga l'Italia sbaglia molto in attacco e Cusin è in confusione regalando palloni ai bielorussi, che hanno l'opportunità di pareggiare. Per nostra fortuna le loro ottime percentuali dei primi due quarti si abbassano e quindi non riescono a raggiungerci. Pianigiani provvede subito e sostituisce Cusin con un ottimo Andrea Gigli. Il centro della Virtus Bologna prende ben 5 rimbalzi, di cui 4 offensivi e stoppa per ben 2 volte i suoi avversari e così non ci raggiungono. Gallinari non segna più, ma a rimbalzo è fantastico e ne prende ben 5 (3 offensivi e 2 difensivi) ed è prezioso in fase difensiva. Mancando i punti del Gallo ecco che arriva Gigi Datome con le sue pesantissime triple. Quando la Bielorussia si avvicina a -5 o a -6, Gigi mette le bombe che tolgono ogni speranza ai bielorussi. Per Datome ancora una prestazione da incorniciare con 22 punti a referto, con un 6/7 da 3, 6 rimbalzi ed una palla rubata. Sicuramente finora Datome è stato il migliore in queste quattro partite e non solo in attacco, ma anche in difesa. 
Alla fine di queste gare di andata è evidente l'incredibile forza in fase difensiva dell'Italia, che ha subito solo 230 punti. Ma in attacco sbagliamo troppo e questa sera da 2 abbiamo fatto un misero 38,5%, se abbiamo vinto così largamente lo si deve ai numerosi rimbalzi offensivi. Una squadra che vuole però competere per i vertici del basket europeo deve assolutamente migliorare questa percentuale. Ora per l'Italia ci sarà il turno di riposo e tra 6 giorni si ricomincia con le gare di ritorno, con la squadra di Pianigiani che volerà in Portogallo a cercare un'altra vittoria.
Nell'altra partita del girone la Turchia ha vinto facilmente contro il Portogallo per 74 a 62.
La classifica del girone F: Italia 8, Turchia e Rep. Ceca 5, Bielorussia e Portogallo 3. (L'Italia deve ancora fare il turno di riposo).

VI PRESENTIAMO LA SERIE A: SAMPDORIA E SIENA

SAMPDORIA (4-3-3) Romero; De Silvestri, Gastaldello, Costa, Castellini; Munari, Poli, Maresca; Estigarribia, Maxi Lopez, Eder.

La Sampdoria dopo l'anno in Serie B, vuole fare di tutto per rimanere nella massima serie e per questo ha comprato giocatori con un buon curriculum: De Silvestri, Maresca, Estigarribia, Maxi Lopez sono giocatori che hanno giocato per club importanti e vinto anche trofei. In queste ore si sta parlando anche dell'arrivo di Poulsen in rosa, che potrebbe dare maggiore stabilità al centrocampo dei liguri.
Iniziamo con la difesa blucerchiata, sicuramente il reparto più debole della squadra solo De Silvestri e Costa sono i giocatori che non commettono molti errori, mentre gli altri non danno garanzia di stabilità nel reparto arretrato. Il portiere Romero non è molto bravo, anzi commette spesso papere colossali e quindi non è per niente consigliato per il Fantacalcio. Il centrocampo invece si è decisamente rafforzato ed un giocatore come Maresca offrirà parecchi assist agli attaccanti ed oltretutto mediamente segna 5 gol a stagione. Poli è ottimo nella fase di interdizione e recupera spesso palloni e nonostante si stia facendo molto il suo nome in questo calciomercato, per ora rimane ancora alla Samp. L'attacco vede l'arrivo di Estigarribia, dopo una stagione giocata a livelli sufficiente nella Juventus. Il Paraguayano è molto veloce, bravo nel dribbling e secondo me potrà offrire preziosi assist a Maxi Lopez. Per quanto riguarda l'attaccante argentino dopo la fantastica prima stagione di Catania non si è ripetuto su quei livelli, ma solitamente segna una decina di reti a stagione. 

Da acquistare: De Silvestri, Maresca, Maxi Lopez. Le scommesse: Costa, Estigarribia.

Il nuovo arrivato Maxi Lopez


SIENA (3-5-2) Pegolo; Neto, Felipe, Paci; Valiani, Vergassola, D'Agostino, R. Rodriguez, Rubin; Calaiò, Bogdani.

Il Siena avrà vita dura questa stagione, visti i 6 punti di penalizzazione dovuti al caso del calcioscommesse. La rosa è abbastanza solida, ma manca di fantasisti e di giovani che hanno voglia di emergere e quindi lottare fino alla fine per salvasi. Il carattere di Cosmi si farà sentire nella squadra, ma la missione è assai difficile. Partiti Destro e Brienza i toscani hanno perso di qualità e rimane il solo D'Agostino a cercare di creare pericolo nelle aree avversarie. Forse maggiore qualità verrà data da Rosina, che da un mese si sta allenando con i toscani, ma che non è ancora un giocatore del Siena perché da un mese sta cercando di rescindere in tutti i modi il contratto che lo lega con i russi dello Zenit di San Pietroburgo.
La difesa toscana è totalmente nuova, con gli arrivi di Felipe e Paci che nelle ultime stagioni non hanno fatto molto bene in campionato. Neto è un difensore che arriva dal Portogallo e non si conosce molto il suo valore. Il centrocampo vede gli arrivi di Valiani, Rubin e Rodriguez, elementi non di grande spessore e credo che nessuno di loro saprà fare sopperire alla mancanza di Brienza. L'unico elemento di valore è Gaetano D'Agostino, ma da solo non potrà fare molte cose. L'attacco dei bianconeri vede due giocatori di esperienza come Calaiò e Bogdani. L'albanese che a gennaio era tornato a Siena in 11 presenze ha segnato ben 12 reti, ma non sempre è continuo visto che da settembre a gennaio in 14 presenze con il Cesena non aveva fatto nemmeno una rete. Calaiò una decina di reti le potrà mettere, ma basteranno per salvarsi?
Da acquistare: solo D'Agostino.

Gaetano D'Agostino

FORSE VERRANNO CANCELLATI I 7 TOUR DOPATI DI ARMSTRONG

Il ciclismo mondiale farà finta che Lance Armostrong non sia mai esistito. No, il Grande Fratello di Orwell non si è impossessato del controllo della società e della mente delle persone, ma è solo la conclusione a cui è giunta la Usada, l'agenzia di controllo del doping americana, che ha rigettato nuovamente la difesa del famoso ciclista americano, passato alla storia per aver vinto 7 Tour e France dopo aver vinto il cancro. Tour vinti lecitamente, dice lui, ma l'Usada e la Wada (l'agenzia antidoping mondiale) non sono dello stesso avviso date le numerose prove a suo carico raccolte dai Carabinieri del Nas di Firenze ed altri che hanno indagato su Michele Ferrari ed il cowboy texano. Ecco la lista di prove che potete trovare anche nel sito di "Sport Illustrated":
  • Il tutto parte dal 1994 dove un allora compagno di squadra della Motorola aveva dichiarato che tutta la squadra faceva uso di EPO.
  • Tra il 1993-1996 risultano nel sangue di Lance Armstrong livelli di testosterone anomali, con un rapporto di 9/1 con l'epitestosterone ed il livello massimo era di 6/1.
  • Nel 1996 la moglie del ciclista di Frankie Andreu ed altri testimoni, avevano sentito dire da Armstrong che il suo tumore era dovuto al fatto che aveva assunto Epo, testosterone, ormone della crescita. Insomma il menù completo di sostanze dopanti.
  • Nel 1995 iniziano i legami con il famoso dottore Michele Ferrari, quello di Schwazer. Da quel momento tutte le squadre vengono fornite di sostanze dopanti e secondo le dichiarazioni dell'ex compagno di squadra Stephen Swart: “Armstrong era l’istigatore. Era lui che ci spingeva a doparci”.
  • Nella tappa del Tour del 4 luglio 1999, il texano risultò positivo ad un glucorticoide. Il ciclista allora si difese affermando che aveva usato una pomata prescritta da un medico per curare uno sfogo di soprassella. La ricetta arriverà con molto ritardo (perché falsa), ma per l'UCI era stata sufficiente. La massaggiatrice della US Postal  Emma O’Reilly però dichiarò che Armstrong si era sottoposto a 3 iniezioni di corticoidi due settimane prima del via di quel Tour.
  • Nel 2000 una troupe di France 3 seguì una vettura dell'Us Postal che gettò un sacco di rifiuti di un'area di servizio di un autogrill. All'interno erano presenti siringhe e fiale di medicinali sospetti.
  • Nel 2008 esce il libro di Jean Emmanuel Ducoin “Tour de France, une belle Histoire”, dove il giornalista sostiene che nel 2002 l’US Postal avrebbe fatto conservare della sacche di sangue da reinfondere durante il Tour in un luogo inaccessibile: il consolato americano di Bordeaux. Il ciclista texano era grande amico di Bush e forse un qualche suo contatto ha permesso di trovare questo luogo sicuro.
  • Nel 2005 l'Equipe rivela con tanto di documenti, che Armstrong era risultato positivo all'Epo nei test effettuati il 3-4-13-14-16-18 luglio del 1999. L'Epo fino al 2004 non era possibile da rilevare nei test. Armstrong non fu condannato solo perché si trattava di campioni B, mentre i campioni A erano misteriosamente scomparsi.
  • L'11 novembre 2010 dopo una perquisizione nella casa dell'ex compagno di squadra Popovich, ai tempi dell'Us Postal e dell'Astana, vengono trovate dell'email che provano il legame tra Ferrari ed Armstrong anche ai tempi dell'Astana. Il corridore texano aveva dichiarato che i legami con il medico padovano erano cessati nel 2004.
  • In una email del 30 aprile 2010 inviata al presidente della federazione Usa di ciclismo, Steve Johnson, pubblicata in parte dal Wall Street Journal, Floyd Landis spiega il ruolo che avrebbero avuto Armstrong e il manager Bruyneel nello spingerlo al doping: “Nel 2002, durante il “Delfinato, Bruyneel mi insegnò a usare i cerotti al testosterone”. Nella mail è riportata una discussione avuta con Armstrong “sulla necessità delle trasfusioni di sangue dal momento che i test per individuare l’Epo diventavano sempre più efficaci”. E di come, nonostante Ferrari lo avesse messo in guardia sull’uso dell’Epo, dal momento che il test di controllo era finalmente riuscito ad individuarla, abbia continuato a utilizzare questo ormone.
  • Il 10 luglio 2012 l'Usada inibisce a vita Michele Ferrari per aver procurato doping ad Armstrong e alla sua squadra, l'US Postal.
Ci si chiede perché Armstrong e l'US Postal non siano mai stati beccati, mentre altri ciclisti come Pantani ed Jan Ullrich e nel 1998 la Festina furono giustamente fermati. Il tutto è semplice: il corridore texano aveva ottimi contatti che lo avvisavano dei controlli a sorpresa (un atleta in 16 mesi può saltare 3 controlli , se non viene trovato a casa dai medici) e uomini all'interno dei laboratori che potevano nascondere i risultati reali delle analisi. Oltretutto, dopo un controllo a sorpresa i ciclisti dell'US Postal effettuavano immediatamente emotrasfusioni o prendevano ormoni, perché prima di un nuovo controllo sarebbero passati diversi giorni e nel caso avrebbero sempre potuto saltarne uno. Poi Armstrong ed i suoi migliori uomini partecipavano solo alle gare del Tour de France, così potevano organizzare al meglio le date dell'assunzione delle varie sostanze dopanti.

Prove schiaccianti, prove che dimostrano che Lance Armstrong ha fatto uso di sostanze dopanti per vincere il più possibile. Un imbroglio bello e buono, fatto anche di coperture, che però fanno emergere domande: possibile che l'organizzazione della "Grand Boucle" non abbia sospettato di nulla e non abbia indagato sul conto del ciclista, dato che di mezzo ci sono finite anche inchieste delle francesi Equipe e di France 3? Di sicuro l'organizzazione del Tour de France da questa storia ne esce con le ossa rotte, ma in un certo senso anche la Wada perché se queste cose emergono solo ora allora vuol dire che la caccia non funziona benissimo.

Ora resta aperto il problema su chi ha diritto di addossarsi il titolo di campione se la revoca verrà accettata. Perché guardando come sono andati a finire i Tour dal 1999 al 2006 e comprendendo che anche certi secondi sono stati coinvolti nel doping, allora si potrà addirittura arrivare alla definizione del titolo revocato senza consegnarlo a nessun altro. Nell'albo d'oro apparirebbe un bel buco di 7 anni. Oppure 4? Perché non dimentichiamoci che anche in questo caso vale la prescrizione dei 10 anni: visto che siamo nel 2012, ne sono passati più di 10 dal successo al Tour 1999, 2000 e 2001. Se il comitato organizzatore del Tour e dell'UCI sono serie, allora a questo punto i titoli dovrebbero essere tutti revocati.

Vedremo come andrà a finire e probabilmente la soluzione l'abbiamo già in tasca. Di sicuro sappiamo che il mondo del ciclismo degli anni 2000 è stato fatto più di ombre che di luci, che i miti non esistono più e che la credibilità del ciclismo è morta e sepolta.  Anche oggi ci sono molti dubbi sui ciclisti spagnoli che vengono trovati positivi in Italia, ma che in qualche modo la fanno sempre franca grazie al fatto che in Spagna non esiste un regolamento antidoping e le Federazioni spagnole difendono sempre i loro atleti nel caso di positività.

giovedì 23 agosto 2012

DALLA SERIE A ALLA SERIE PIEDI DI BANANA: PUNTATA 0

Sta per cominciare il campionato, cominciano anche le diverse rubriche di top e flop e quant'altro dedicato al (l'ex) torneo più bello del mondo. Questa sarà una rubrica settimanale dove noi redattori del blog, Matteo Bellotto (MB) e Giovanni Bizeta (GB), commenteremo sui fatti calcistici della settimana, sul bello ed il brutto del nostro calcio ed anche di altro, magari del torneo di scopone scientifico giocato tra amici. 
Questa puntata zero è un po' più lunga rispetto alle prossime che usciranno, visto che gli argomenti estivi sono stati parecchi.

Napoli vs Mondo intero: calendari, supercoppa, trasferta in Cina, arbitri
GB: Intanto, cominciamo con un "intro" su quanto accaduto in questa rovente estate, tra Caligola, Minosse e altri miti antichi. Protagonista assoluto di questa vicenda mitologica è il Re di Napoli, Aurelio De Laurentiis. Il Presidente si era lamentato del calendario varato a fine luglio e degli scontri sfavorevoli al suo Napoli. Ora, se il Napoli è una delle squadre più forti del campionato ed è veramente degna di conquistare lo scudetto allora non dovrà temere gli incroci ravvicinati. Ma se il presidente - al quale bisogna fare i complimenti per aver riportato la società partenopea ad alti livelli e per aver allestito una squadra che potrà provare a vincere lo scudetto - si lamenta per gli incroci, cosa dovrebbe dire, ad esempio, Antonino Pulvirenti del Catania che a metà campionato si troverà con un poker di sfide ravvicinate contro le più forti del torneo, come successo l'anno scorso? Oppure, cosa dovrebbe dire la Roma che lotterà per lo scudetto e che nelle ultime 4 giornate ne giocherà tre contro Fiorentina, Milan e proprio il Napoli? In un campionato di alto livello come quello italiano dove, a parte le Tre Sorelle, molte se la giocano alla pari è molto facile varare un calendario con incontri difficili ravvicinati. Succede. 
Il Presidente del Napoli
Aurelio De Laurentiis
Ma di benzina sul fuoco ne è stata buttata molta, come le polemiche sulla sfida di Supercoppa in Cina, arbitri e mancata presenza alle premiazioni. Il tutto in pieno periodo olimpico, dove si scrive che l'importante è partecipare e che bisogna essere forti soprattutto nella sconfitta. In primo luogo va detto che sta alla Federazione decidere dove disputare una finale di supercoppa e non le squadre. E poi si va in Cina non perché è bello fare i girovaghi ma perché i cinesi pagano dei bei soldini e anche le squadre ne ricavano in merchandising e pubblicità. Per non parlare poi della premiazione: purtroppo non un bel esempio da dare in questo periodo in cui il calcio vive di un'immagine altamente negativa. Anche se c'è stato qualcuno che ha invitato Cammarelle a non ritirare la medaglia d'argento a Londra dopo lo scippo nella finale dei supermassimi (vedi il sottoscritto), a mente lucida andrebbe detto che il suo è stato il miglior esempio e che il mondo del calcio dovrebbe assumere.

MB: Non capisco il Napoli da tutte queste polemiche cosa voglia ottenere, spera di avere favori all'interno della Lega o dalla classe arbitrale? Invece facendo così sta solo aumentando l'antipatia nei suoi confronti e potrebbe poi pagarla. De Laurentiis comportandosi in questa maniera rischia di creare solo rabbia tra i tifosi, che ascoltano ciò che dice il presidente, e di conseguenza possibili scontri tra tifoserie.
Ma andiamo con ordine, il caso Napoli è iniziato con De Laurentiis che voleva cambiare di colpo sede della finale di Supercoppa italiana. Il patron del Napoli aveva inizialmente proposto lui Pechino e per questa scelta la Juventus ha dovuto rinunciare ad una redditizia trasferta negli USA. Dopo un mese si era reso conto che quasi tutti i cinesi avrebbero tifato per la Juventus e così i napoletani avrebbero giocato come si fossero trovati in trasferta e non in un campo neutrale, visto che i tifosi partenopei non si potevano permettere il viaggio aereo. Quindi per giorni il Napoli ha avviato una polemica sulla sede da cambiare, senza però vincere la sua battaglia.
La seconda polemica è dovuta ai calendari per l'ultima giornata, che vedono lo scontro tra Roma e Napoli, mentre Juventus e Milan  affronteranno squadre più deboli. Sinceramente è una stupida polemica, visto che non si sa come andrà la stagione e quindi capire chi ha pescato il migliore ultimo turno. Faccio ora una ipotesi: immaginiamo una lotta scudetto fino all'ultima giornata tra Napoli, Juventus e Milan. La Roma ormai è sicuramente quarta e non ha più altre ambizioni in campionato, mentre la Sampdoria deve vincere per andare in Europa League ed il Siena deve lottare per la salvezza. In questa circostanza chi avrebbe l'avversaria più semplice da affrontare?
Infine il bruttissimo capitolo della Supercoppa italiana. Sono d'accordo su quanto detto da Giovanni riguardo la premiazione e faccio solo una aggiunta. Io la partita l'ho vista e non si può dire che ci sia stato un arbitraggio contro il Napoli. Il rigore fischiato era netto, ed anzi l'arbitro non ne aveva fischiato uno in precedenza su Vucinic, e le espulsioni sacrosante. Oltretutto il Napoli del secondo tempo ha commesso sempre falli, di cui alcuni brutti, per fermare i bianconeri che rischiavano di entrare in area azzurra. Mazzarri ha usato la stessa tattica della finale di Coppa Italia, solo che in quella partita l'arbitro non fischiava e non ammoniva i napoletani. La Juventus cosa avrebbe dovuto fare dopo aver perso quella finale? Non presentarsi alla premiazione dicendo che l'arbitro l'aveva sfavorita? Poi le ultime parole di Mazzarri hanno solo aggiunto benzina sul fuoco e di fatti gli arbitri della amichevole di domenica sono stati riempiti dai fischi ed hanno girato con la scorta. Il Napoli ha creato un qualcosa di veramente brutto e dovrebbe solo giocare tranquillamente con la sua bella squadra che si ritrova e non fare stupide polemiche.


Calciomercato
PSG
Ibra finalmente nella squadra con cui ha sempre
sognato di giocare, il PSG
GB: Quando gioco a PES per eliminare lo stress, ooooh yeessss, e inizio una stagione del campionato manageriale cerco di comprarmi tutti i giocatori più forti. Compro Cristiano Ronaldo, Messi, Pirlo, Buffon e ho il lusso di tenere Rooney, Casillas e altri in panchina o per farli giocare nella Coppa nazionale. Lo faccio per vincere facile, ponziponzipopopon! Alla Play queste cose avvengono, nella realtà non sempre. Spiegatelo agli sceicchi che hanno comprato il Paris Saint Germain e che hanno allestito una squadra schiacciasassi ma che per il momento non è stata in grado a vincere contro delle formichine. Va bene, il PSG ha vinto la supercoppa di Francia, ai rigori ma l'ha sempre vinta. Adesso dobbiamo aspettare un po' di tempo ed ecco che la squadra della capitale riuscirà a conquistare il titolo. Forse. Ci aspettiamo qualcosa di importante in Champions, ma si sa che chi ha Ibra la "coppa dalle grandi orecchie" non la vinci, neanche se ti chiami Barcellona e hai Messi.

MB: Per prima cosa oramai è molto meglio FIFA di PES e per seconda il protagonista del mercato è stato appunto Leonardo con i suoi assurdi acquisti per il Paris Saint-Germain. Un mercato che mostra il fallimento di Platini sul Fair Play finanziario, per le spese e per gli ingaggi dei parigini. In questi giorni si è fatto il nome di Lichtsteiner come prossimo acquisto del PSG ad una cifra attorno ai 20 milioni ed un ingaggio sui 5 milioni di euro. Per tutta la bontà e bravura dello svizzero, non vale quelle cifre. Comunque dopo queste prime due giornate di Ligue 1, non ho visto chissà quale squadra e zero gioco. Ancelotti avrà bisogno di tempo.

I grandi nomi
GB: Tre nomi hanno calamitato l'attenzione della stampa e degli uomini di mercato: Van Persie, Ibrahimovic e Thiago Silva. Gli ultimi due sono usciti dall'Italia, l'olandese è rimasto in Inghilterra. Poi basta, soldi da spendere non ce ne sono.  

MB: A parte le follie parigine non ci sono stati grandissimi nomi, tranne quello di Van Persie. Un ottimo attaccante che era in scadenza di contratto con l'Arsenal e che è stato conteso tra Juventus, Manchester Utd e Manchester City. Lo United ha avuto la meglio, ma secondo me ha speso troppo. 30 milioni di euro per un giocatore in scadenza sono eccessivi, un manager più abile, vista la concorrenza, poteva chiudere sui 22-24 milioni.

Italia-Spagna, c'è grossa crisi
GB: Siamo ormai alla frutta. L'Italia ed il suo campionato sono ormai la periferia del grande calcio. Ibra e Thiago Silva se ne sono andati verso la Francia, nessuna grande stella è arrivata. E si continua a parlare di cessioni eccellenti per l'Inghilterra (Cavani, verso il Chelsea) o altri Paesi emergenti (vedi la Russia, Anzhi e Sneijder). In Italia non si assiste più alla fuga dei cervelli, ma anche a quella dei piedi buoni. La Spagna sta messa male e anche il campionato ne ha risentito. Però fa incacchiare pensare che i contribuenti europei (inclusi noi italiani che abbiamo le nostre beghe da risolvere) salveranno le banche spagnole che hanno sperperato miliardi di euro per pagare stipendi e finanziare Real Madrid, Barcellona e altre compagini della Liga.   

MB: Siamo in crisi economica ed anche il calcio ne ha risentito. In Italia solo la Juve e l'Inter hanno comprato, ma non hanno speso cifre astronomiche, mentre il Milan si è privato di due grandi giocatori e non ha acquistato e non ha neanche sostituito i giocatori che si sono svincolati. Trovo che questo anno il campionato italiano sarà ulteriormente debole e in Europa faremo molto poco. Per quanto riguarda la Spagna, per la prima volta non ci sono stati acquisti di spessore. I loro club sono persino più indebitati dei nostri (forse l'Inter si avvicina ai loro livelli), ma il governo spagnolo non li fa fallire. Anzi preferisce usare i soldi dell'UE per salvare le banche che hanno permesso di pagare gli stipendi di C. Ronaldo & Co. e di pagare le rate degli acquisti passati. Tutto ciò è solo che vergognoso. In Scozia il Glasgow Rangers per debiti assai inferiori è fallito e riparte dalla quarta divisione scozzese. Platini, se ci sei batti un colpo.

Gli affari del nostro campionato
GB: Buoni i movimenti di mercato di Juventus, che si è rafforzata per competere anche in Europa, della Roma, che ha riportato Zeman ed entusiasmo in panchina oltre a molti giovani come Destro, e della Fiorentina, che ha ricostruito la squadra per intero. Gli altri si sono rinforzati mantenendo inalterati i loro valori. L'unica che scende dal piedistallo è il Milan, che ha ceduto Ibra e Thiago Silva. Per carità, cessioni eccellenti con incassi stratosferici, ma qualcuno mi spiega come mai è stato fatto lo scambio Cassano-Pazzini con un conguaglio di 7 milioni a favore dei nerazzurri? E come mai si sta pensando a Nenè del PSG - cioè, non diciamo, chennesò, Dzeko o qualche altro top player - per sostituire il barese partito? Appena sentita questa notizia me ne sono andato dalla cucina ridendo a crepapelle. 

Mattia Destro
MB: Dispiace che una promessa come Verratti abbia lasciato l'Italia, pensando solo ai milioni. Aveva ancora bisogno di giocare uno o due anni in una squadra, che lo poteva fare maturare ed invece è andato a giocare in un campionato per niente competitivo e secondo me c'è il rischio che bruci il suo talento.
Per quanto riguarda il mercato nostrano, sicuramente al primo posto metto la Juventus, che ha preso due importantissimi giocatori come Asamoah ed Isla. Il primo sta già mostrando tutto il suo valore e sta dando maggiore forza ai bianconeri, mentre il secondo ora rientrerà dopo la rottura dei legamenti del crociato. Anche il giovane Pogba si è mosso bene nella prima uscita nel trofeo Berlusconi e sembra che sia un buon colpo.
Dietro alla Juve ci metto la Fiorentina che ha comprato buoni giovani e sarà una squadra interessante da seguire. L'Inter ha acquistato molto, ma secondo me male e spendendo troppo. Palacio è un ottimo acquisto, ma non vale 15 milioni vista la sua età. Per la difesa una volta dato via Lucio non capisco perché prendersi Silvestre alla bellezza di 10 milioni, allora era meglio tenersi il brasiliano. Infine Mudingayi, hanno dato via un interessante giovane come Poli per prendersi un giocatore di 31 anni. Per questi colpi molti stanno elogiando il mercato neroazzurro.
La Roma ha preso Destro, un grandissimo talento e di cui la Juventus e l'Inter si pentiranno di non aver insistito nell'acquisto. Una Roma che vede il ritorno di Zeman, ma che non mi convince molto su alcuni nomi. Visto l'allenatore, sicuramente chi guarderà le gare dei giallorossi si divertirà.
Infine lo scambio Pazzini-Cassano, l'affare sembrerebbe averlo fatto l'Inter, visti anche i 7 milioni che il Milan ha aggiunto, però mi insospettisce il fatto che il Milan abbia scaricato così velocemente il barese. Appena c'è stato il malumore di Cassano, i rossoneri si sono subito attivati per trovare un acquirente ed hanno persino pagato l'Inter senza dire né a né ma. Vedremo chi ha fatto il vero affare.

Pronostici: zona scudetto, zona uefa, lotta retrocessione e possibili squadre sorpresa
GB: Per lo scudetto: Zeman ci farà divertire molto e penso che questa volta potrebbe fare qualcosa di buono. Per quelli che credono nelle statistiche, nel 2000 l'Italia perse gli Europei in finale e l'anno dopo la Roma vinse lo scudetto. Magari succede anche questa volta. Ma non sarà una passeggiata. La Juve se la giocherà fino alla fine, ma dovrà fare i conti con la Champions.
Per la Champions: dico, oltre a Juve e Roma candidate alla vittoria finale, anche Inter, Napoli e Udinese.
Per l'Europa League: Milan, Fiorentina, Genoa, Chievo.
Zona retrocessione: Pescara, Siena sicure; Catania, Torino, Bologna, Cagliari e Samp se la giocheranno alla morte per salvarsi dall'ultimo posto in B.
Sorpresa: Chievo VR.

MB: Questo anno c'è meno qualità tra le squadre che un anno fa si sono qualificate per le coppe e, tranne per la Juventus, nessuna si è veramente rinforzata ed anzi certe si sono indebolite. Per le altre squadre, la Fiorentina ed il Genoa si sono mosse bene sul mercato e sono più forti rispetto ad un anno fa, ora spetta solo agli allenatori riuscire a sfruttare al meglio il potenziale dei nuovi arrivati e potrebbero pensare alla zona Europa League. Per le tre neopromosse, la Sampdoria e il Torino hanno arricchito di buoni elementi le loro squadre e viste le buone prestazioni nelle amichevoli estive, possono puntare ad una stagione abbastanza tranquilla. Il Pescara di un anno fa invece non esiste più è totalmente una nuova squadra, ma sempre piena di giovani  e solo che questo anno non nostrani. Gli abruzzesi sono un po' una scommessa e se hanno indovinato gli acquisti, potrebbero anche loro pensare di salvarsi tranquillamente. In generale un po' tutte le squadre si sono ringiovanite e rinforzate e quindi ci sarà molto equilibrio. La differenza verrà fatta dai pochi infortuni e dagli allenatori.
Il mio pronostico di classifica: 1. Juventus, 2. Napoli, 3. Inter, 4. Roma, 5. Milan. 
Per la zona Europa League: Fiorentina, Udinese, Genoa, Lazio.
Le possibili retrocesse: quasi sicura in B il Siena (sono molti 6 punti di penalità), mentre Catania, Pescara, Torino, Parma e Cagliari lotteranno fino alla fine per non retrocedere.
Squadra sorpresa: Fiorentina.

GB e MB: Viste le belle premesse auguriamo a tutti un buon campionato, che sarà sicuramente sotto il segno dell'amore.

VI PRESENTIAMO LA SERIE A: PESCARA E ROMA


Da due squadra che saranno da zona tranquilla a due che staranno agli antipodi: oggi parliamo di Pescara e Roma, la prima che rischia la retrocessione e la seconda che se la giocherà per la vittoria finale.

PESCARA (4-2-3-1) Perin, Zanon, Capuano, Terlizzi, Crescenzi; Colucci, Blasi (Nilsen); Jonathas, Bjarnason (Quintero), Weiss; Celik (Abbruscato).


Il Pescara è la neopromossa che più di altre dovrà faticare per salvarsi. Partite tutte le punte di diamante (Insigne, Immobile e Verratti), i biancoazzurri hanno saputo allestire una squadra con più esperienza, anche internazionale, mischiando anche dei giovani. Partiamo da Perin, che si è messo in luce in Serie B con il Padova e che crescerà come Frison (Catania), catapultati entrambi nel palcoscenico della A. Capuano, alla sua prima esperienza in A, viene affiancato da Terlizzi che ha notevole esperienza. Crescenzi è una promessa sulla fascia destra. Il centrocampo con esperienza: Colucci è uno dei pochi ex cesenati che è rimasto nella massima serie; Blasi potrà ottenere una maglia da titolare dopo anni di panchina, Weiss è un nazionale slovacco che ha disputato anche i Mondiali in Sudafrica nel 2010. Per il centrocampo gli abruzzesi hanno preso l’interessante diciannovenne Quintero, ex compagno di squadra di Pabon, che è già stato convocato nella nazionale maggiore, è agilissimo, abile nei dribbling, ha visione di gioco ed ha un buon tiro da fuori. Dal Belgio è arrivato l’islandese Bjarnason, un centrocampista duro nei contrasti, resistente, con buona elevazione, bravo anche in progressione e che si è comportato bene nelle prime uscite. Il Pescara con questi giovani potrebbe essere nuovamente la rivelazione dell’anno. L’attacco è decisamente giovane e manca un po' di esperienza. A questo punto, la dirigenza abruzzese dovrebbe puntare su un nome di peso e l’avrebbe rintracciato in Sergio Floccari. Senza un attaccante capace di realizzare una decina di gol sarà difficile per il Pescara salvarsi. La dirigenza ha acquistato Jonathas dal Brescia, un giocatore che un anno fa si è messo in luce in Serie B.
Qualche nome interessante in ottica fantacalcio c'è: per la difesa Terlizzi segna spesso; Capuano M. e Crescenzi sono due giovani di cui si parla molto bene e quindi si potrebbe puntare su di loro, non costano tanto e potrebbero essere utili quando giocatori di altra caratura saranno assenti per infortunio o squalifiche. Un centrocampista su cui puntare potrebbe essere Weiss, mentre Colucci regala esperienza. In attacco non si vedono grandi prospettive, solo l'arrivo di Floccari o di un (quasi) big cambierà qualcosa. L'attacco è giovane e la dirigenza spera di ripetere la felice esperienza dell'ultima stagione. Quindi si punti soprattutto su Terlizzi, Crescenzi e Capuano per la difesa, Weiss e Colucci a centrocampo.
Da acquistare: Terlizzi, Colucci. Le scommesse: Perin, Capuano, Crescenzi, Bjernason, Weiss, Quintero, Celik, Jonathas.

Capuano, difensore centrale del
 Pescara e dell'U21 azzurra

ROMA (4-3-3): Stekelenburg; Piris (Taddei), Burdisso, Marquinhos (Castan), Balzaretti; Bradley (Marquinho/Florenzi), De Rossi, Pjanic; Lamela (Bojan), Totti (Osvaldo), Destro.

Benvenuti a Zemalandia, benvenuti a Roma, dove c'è una squadra che punta al rilancio affidando le sue sorti ad un maestro del calcio italiano qual è l'allenatore boemo e improntando una coraggiosa campagna acquisti. Di sicuro, un uomo dello spessore di Zeman ha portato Destro a rifiutare la Juventus o altre squadre più blasonate. Quello di Destro non è un affare da poco visto che si sta parlando dell’attaccante più giovane e promettente della Serie A. Il problema di questa squadra è la difesa. Stekelenburg si dovrà esaltare più del previsto per evitare le imbarcate dell’anno scorso e per questo servirebbe un rinforzo in una difesa che per quanto giovane e promettente (arrivati dal Brasile Marquinhos, Castan, Dodò e Piris) rischia di non essere abbastanza efficace in copertura. In un certo senso Prandelli e Luis Enrique hanno aiutato Zeman offrendo l’opportunità di schierare De Rossi centrale difensivo; in più, se proprio Piris non dovesse garantire le doti difensive richieste, Zeman opterà per Taddei ma anche Marquinho sulle fasce, da dove dovranno partire ottimi assist per le torri davanti. Dal centrocampo in poi, Zeman ha solo l’imbarazzo della scelta nella qualità. De Rossi e Pjanic non si discutono, Bradley promette bene ma dovrà giocarsi delle chance con Marquinho e con qualche giovane promettente come Florenzi. In attacco, l'unica certezza, anche se non scontata, è quella di Totti, che verrà affiancato sicuramente da Destro e da uno tra Lamela, Bojan e Osvaldo a rotazione e che hanno sempre risposto “Presente” quando chiamati in causa. La Roma può giocare per vincere lo scudetto, ma a fianco di Burdisso deve esserci un altro difensore esperto o con indiscusse doti. A questo punto: visto che a Preziosi piace Borriello, perché non provare uno scambio con Granqvist?
Il nuovo arrivato Dodò
La Roma è una corazzata tanto forte in avanti quanto instabile dietro. Sui difensori acquistati in estate non ci si può sbilanciare più di tanto, Sabatini ha fatto le sue valutazioni e potrebbe aver trovato il prossimo Thiago Silva come uno scarparo. A questo punto affidarsi solo ed esclusivamente su Stekelenburg diverrebbe deleterio, l'unico del reparto arretrato che può regalare qualche garanzia sarà Burdisso, anche in fase offensiva. In avanti, visto che Zeman privilegia lo sviluppo della fase offensiva, si dovrà puntare soprattutto su Totti,. anche se non è più un giovincello e l'infortunio è dietro l'angolo, e Destro, anche se restano molto appetibili Osvaldo, Bojan e Lamela; De Rossi è un campionissimo, che spesso garantisce ottime giocate e gol ma che negli anni precedenti ha dimostrato troppo nervosismo, se riesce a restare più calmo allora diventerebbe un acquisto azzeccatissimo. Se volete Bradley dovete anche acquistare un sostituto come Marquinho o Florenzi; per Pjanic potrebbe essere l'anno del rilancio.
Da acquistare: Burdisso, Pjanic, De Rossi, Bradley, Marquinho, Florenzi, Totti, Destro, Osvaldo, Bojan, Lamela. Le scommesse: Dodò, Piris

"Capitan Presente", Francesco Totti

THE ROAD TO WEMBLEY - PUNTATA 1

Visto che è cominciata da ieri la stagione della Champions League con l'andata dei preliminari, apriamo una rubrica proprio dedicata al torneo per la conquista della "coppa dalle grandi orecchie". Ricordiamo che giovedì 30, ore 18, si terrà il sorteggio della fase a gironi in cui le squadre rappresentanti l'Italia saranno Juventus e Milan e, speriamo bene, l'Udinese - e noi seguiremo live il sorteggio.

Sougou, due gol che lanciano il Cluj
Anche se manca ancora il ritorno per decretare le 10 qualificate alla Champions 2012-2013, possiamo già identificare alcune squadre che avranno il passaggio del turno assicurato o quasi. Grandissimo scalpore hanno destato due vittorie in trasferta: quella del Cluj a Basilea e quella della Dinamo Kiev contro il Borussia Moenchengladbach, che merita di essere eliminata solo per il nome lungo. Nel primo caso abbiamo vissuto un'autentica sorpresa, il Cluj era anche in svantaggio alla fine del primo tempo con il gol di Streller; poi si è scatenata la punta della squadra rumena, il senegalese Moudou Sougou che ha portato al pareggio e poi ha siglato il gol vittoria, tutto nell'arco di 10 minuti. Senza dimenticare che l'agile giocatore ha anche stampato la palla sulla traversa. Anche se il Basilea non andrà in Romania per fare una scampagnata, il Cluj, grazie alle due reti in trasferta, potrebbe stare molto tranquillo.

La Dinamo Kiev, invece, ipoteca il passaggio del turno ai danni della quarta potenza del calcio tedesco della stagione scorsa, il Borussia M'gladbach. Un 3-1 che non lascia scampo ai padroni di casa contro i campioni di Ucraina. Anche il Celtic Glasgow, ormai unica squadra scozzese capace di destare un minimo di attenzione dopo il fallimento dell'altra compagine di Glasgow, quella dei protestanti dei Rangers, vince facile sull'Helsinborg, passata alla storia per aver sbattuto fuori dalla fase a gironi della Champions l'Inter di Lippi. Bate Borisov e Malaga dovrebbero resistere agli assalti casalinghi degli avversari (Kyriath Shmona e Panatinaikos).

Basta incorna e manda l'Udinese sull'1-0 contro il Braga. Sky Sport
Si deciderà al ritorno il destino di tutte le altre formazioni: il gol a Mosca del Fenerbahce tiene in piedi le speranze della squadra turca di passare il turno contro lo Spartak, mentre il Copenhagen dovrà resistere con il gol di vantaggio inflitto al Lille. Limassol-Anderlecht, Udinese-Sporting Braga e Zagabria-Maribor verranno decise martedì prossimo. Speriamo che i bianconeri possano passare il turno, il gol realizzato da Basta sugli sviluppi di una punizione dalla destra di Di Natale è molto pesante.

mercoledì 22 agosto 2012

VI PRESENTIAMO LA SERIE A: PALERMO E PARMA

PALERMO (4-4-2) Ujkani; Pisano, Munoz (Milanovic), Cetto (Von Bergen), Mantovani; Brienza, Rios, Donati, Bertolo (Ilicic); Miccoli, Hernandez. 

Il Palermo dell’irascibile Presidente Zamparini, per l’ennesima volta ha cambiato allenatore e questo anno punta su Sannino. Nelle due ultime stagioni il Palermo è stata una delle peggiori difese del campionato, mentre le squadre del Sannino subiscono pochi gol e fanno molta attenzione alla fase difensiva. I nomi della difesa non promettono molto di buono, ma forse l'ex tecnico del Siena riuscirà a dare maggiore copertura con il centrocampo. Dopo l’addio di Silvestre e di Balzaretti, per la difesa è ritornato Cetto, dopo l'esperienza al Lille, e ha visto l'arrivo di Von Bergen dal Genoa. Dopo l'addio di Balzaretti manca un terzino per la squadra di Sannino, ma la dirigenza dovrebbe provvedere. Per la porta Ujikani è un portiere che spesso para calci di rigore, ma visto che la difesa del Palermo non dà l'idea di sicurezza, è un po' rischioso il suo acquisto nel Fantacalcio. Nel centrocampo ci sono due importanti  nuovi arrivi, Brienza e Rios. Il nazionale uruguayano Egidio Arevalo Rios, che nel 2011 era nella lista dei migliori giocatori sudamericani dell’anno, è abile nella fase dell’interdizione e nel fare ripartire l’azione di attacco, anche se non segna molto. Inoltre si vede, dopo 4 stagioni, il ritorno di Brienza, che Sannino si è portato da Siena dopo la buona stagione giocata. L'ex siena nell'ultima stoagione ha segnato 4 reti ed offerto 5 assist vincenti. Sempre per il centrocampo ricordiamo lo sloveno Ilicic, garanzia di gol ed assist. L’attacco rosanero ha due importanti nomi, Miccoli che segna molto ed offre assist (un anno fa ha realizzato 16 reti ed offerto ben 11 assist) ed Hernandez promessa del calcio ma che non è ancora esplosa. Tra i nuovi arrivati del reparto offensivo c'è da spendere qualche parola sull'argentino, classe 1993, Paulo Dyabala. È arrivato in Italia dopo una ottima stagione nella serie B argentina e vedremo se i dirigenti hanno portato a Palermo un futuro campione.
Da comprare: Ilicic, Brienza, Miccoli. La scommessa: Dyabala.

Il capitano e stella dei rosanero
Fabrizio Miccoli


PARMA (3-5-2) Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Biabiany, Parolo, Valdes, Galloppa, Gobbi (Ninis); Pabon, Amauri

Donadoni dopo l’ottima chiusura di stagione è stato confermato sulla panchina del Parma. La squadra è molto simile a quella di un anno fa, solo che in attacco dovrà fare a meno di Giovinco e quindi sarà dura ripetere l'ottimo campionato fatto. Nel mercato i dirigenti si sono mossi per arricchire la squadra di giovani tra cui Acquah, Fideleff, Rosi e Ninis. Tra i nuovi arrivi più importanti c’è Parolo, nel mercato invernale cercato dall’Inter, Pabon, interessante attaccante colombiano che si è comportato bene nelle prime uscite estive, ed infine il ritorno di Amauri.
Partiamo dalla difesa, che è stata molto ballerina nell'ultima stagione subendo la bellezza di 53 reti. Zaccardo, Paletta e Lucarelli hanno il pregio di segnare spesso, ma soffrono molte volte di gravi amnesie difensive. Dunque Mirante, che è un buon portiere, non è tra i più consigliabili per un fanta-allenatore. Il centrocampo è ricco di elementi molto buoni per la costruzione del gioco e Biabiany è molto prezioso per assist ed inserimenti nell'area di rigore avversaria. Parolo è un centrocampista che ha un buon tiro da fuori e dovrebbe dare maggiore copertura alla squadra. Per l'attacco perso Giovinco si è persa molta fantasia ed Amauri dovrà dimostrare di essere quello del finale di stagione del 2010/2011 e non quello che si è visto a Firenze e a Torino. Per quanto riguarda Pabon, la sua caratteristica è la velocità e spesso segna da fuori area. Certo ora dovrà dimostrare di saper giocare in un campionato più difficile a quello colombiano.
Da acquistare: Paletta, Zaccardo, Parolo, Biabiany. Le scommesse: Ninis, Pabon.

Biabiany è stato uno dei migliori della squadra
nell'ultima stagione